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L’appuntamento

Piteglio, torna la festa della farina dolce: si rinnova una tradizione nata alla fine del 1300

Piteglio, torna la festa della farina dolce: si rinnova una tradizione nata alla fine del 1300

Festa religiosa e festa civile si sono fuse nel corso degli anni

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PITEGLIO. Ci sono delle feste che nascono di proposito per attirare turismo. Altre che affondano le proprie radici nella storia più lontana.

È il caso della “Festa della farina dolce” a Piteglio che si svolge il giorno di Pasquetta e che in forma più organizzata passa il secolo di vita ma andando indietro nei secoli affonda le sue radici nel 1384, quando un crociato riportò a Piteglio una reliquia della Madonna del latte. Festa religiosa e festa civile si sono fuse nel corso degli anni fino a far nascere a Piteglio questa tradizione e far sì che per il paese sia, il giorno di Pasquetta, “festa grossa”.

Processione, messa e benedizione dei campi fatta all'esterno della pieve vecchia anticipa la festa dei prodotti alimentari con la farina dolce. Anche quest'anno il rito si ripete e a Piteglio guai non partecipare a questa giornata significativa per gli abitanti e non solo. Quanti anni possa avere con precisione la festa è difficile dirlo ma minimo, con continuità, è dai primi degli anni Cinquanta quando gli uomini di Piteglio, emigrati in Corsica, Sardegna e Maremma per lavorare, tornavano per questa festa a Piteglio.

Poi dal 1993 circa la Pro loco locale, che ne è l'organizzatrice, ha dato una certa sistematicità e la festa si è allargata anche ai paesi limitrofi richiamando diversi turisti.

Come da tradizione il primo appuntamento della festa è alle 10 per la processione alla pieve vecchia, a seguire la santa messa dedicata alla Madonna del latte (10,30).

Dalle 12 via ai panini e salsiccia e necci e dalle 14,30 si entra nel clou della festa con la polenta dolce, castagnaccio e frittelle dolci. Per l'intera giornata, lungo le vie interne del paese, anche con lo scopo di farlo conoscere, saranno presenti le bancarelle di prodotti tipici locali ed artigianato. Per chi non avesse mai visto la pieve vecchia vengono organizzate anche visite guidate alla chiesa e alla torre campanaria. L'area Gamburano sarà attrezzata anche con due barbecue tavoli e panche.

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