Gioco
Addio all’amico della montagna, comunità in lutto per Fabiano Fini
San Marcello, l’ex consigliere provinciale e comunale è morto nella notte di sabato
SAN MARCELLO. È sufficiente definirlo un amico. Un amico delle persone che ha conosciuto e un amico della montagna. In passato, con la sua passione per l’alpinismo, concretizzata nell’essere soccorritore alpino, e più di recente amico della “sua” montagna, quella pistoiese, attraverso l’opera magistrale portata avanti assieme al suo gruppo di lavoro e alla sua associazione “Valle Lune”.
Quando ieri mattina si è diffusa la notizia, è stata una di quelle che ha fatto sprofondare nel dolore tante persone. Fabiano Fini è deceduto all’ospedale nella notte tra sabato e domenica all’età di 75 anni.
Originario di San Marcello, è stato un imprenditore, alla guida dell’azienda di famiglia, ma è stato molto attivo anche in politica, nell’ambito del centrodestra, ricoprendo i ruoli di consigliere provinciale e di capogruppo di minoranza in consiglio comunale a San Marcello. Infine, negli ultimi anni, si è dedicato anima e cuore alla sua montagna, quella che, grazie all’associazione da lui presieduta e fondata assieme ad altri pochi accomunati dal suo stesso amore, ha portato alla luce sentieri storici ormai dimenticati e quel Castel di Mura – antica fortezza nei prezzi di Lancisa – alla quale ha dedicato sudore, passione e professionalità. Quando ne parlava, giustamente, gli brillavano gli occhi. Era il suo orgoglio.
«Fabiano – lo ricorda Marco Coppi, amico e parente – era una persona corretta e di una rettitudine d’altri tempi. Era ben voluto da tutti e il suo essere riservato lo si vedeva anche nel non ostentare mai quello che riusciva a fare».
«Sono grata di averlo incontrato, per tutto quello che ha fatto per noi, per gli amici, per Valle Lune, l’archeologia e la montagna, e per me – afferma Alice Sobrero, assessore comunale sanmarcellina alla Cultura – una presenza importante sul territorio, un uomo che aveva un grande rispetto per la sua montagna e che ha messo il volontariato a servizio dei professionisti archeologi e di altra tipologia che, ad esempio, lavoravano a Castel di Mura. Una persona che era votata alla realizzazione dei progetti che si proponeva. Un uomo che si muoveva sempre con grande rispetto per tutti e che andava d’accordo con tutti».
Non gli ho mai sentito dire male di qualcuno – prosegue l’assessore, che tante esperienze ha condiviso con lui – È stato speciale e gli ho voluto bene, e certo non lo dimenticherò mai».
La sua passione per la montagna e per le scoperte storiche legate a questo luogo proseguiranno sicuramente.
«Sarà un po’ più dura – spiega Marco Coppi – senza Fabiano portare avanti il lavoro della nostra associazione. La facemmo nascere qualche anno fa e adesso conta circa 140 iscritti. È una bella realtà e tutti noi non possiamo che cercare di proseguire il lavoro iniziato».
Fabiano Fini lascia il fratello Simone, i due figli Alessio e Lorenzo e i nipoti.
La famiglia ha acconsentito alla donazione delle cornee: ultimo gesto di generosità di un uomo dal cuore grande.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
