Il Tirreno

Pistoia

Furto con destrezza

Pistoia, derubano una coppia di anziani; marito e moglie finiscono in cella

di Massimo Donati
Pistoia, derubano una coppia di anziani; marito e moglie finiscono in cella

Grazie alle indagini dei carabinieri scatta la misura cautelare del gip

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MONTALE. Gli anziani coniugi erano usciti di casa per fare una passeggiata dopo pranzo, ma fatti pochi passi erano stati avvicinati da una coppia, un uomo e una donna. Che, con la scusa di avere un’informazione su dove avrebbero potuto comprare del vino per fare un regalo, avevano cominciato a toccare e a parlare loro insistentemente, prima puntando agli anelli e all’orologio indossati dalla moglie, poi alla collanina d’oro al collo del marito. Dileguandosi quindi a tutta velocità e in contromano, dopo avergliela sottratta, a bordo di una Ford Fiesta, rischiando anche di investire l’anziana donna.

Era il 16 marzo dello scorso anno. Grazie alla minuziosa indagine portata a termine nei mesi successivi, l’altra mattina i carabinieri hanno eseguito la misura cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale su richiesta della procura di Pistoia. A finire in cella, marito e moglie residenti a Reggio Emilia, già noti alle forze dell’ordine e alla giustizia per reati contro il patrimonio e, in particolare, ai danni delle persone anziane: Ouaib Variba, nato in Francia, e Lidia Held, nata in provincia di Alessandria, entrambi 62enni. La misura restrittiva è scattata per l’accusa di furto con strappo, anziché per quella di rapina, come chiesto dal pm. In ogni caso, il giudice delle indagini preliminari ha ribadito la pericolosità sociale dei due e la forte probabilità che, se lasciati in libertà, potessero commettere altri reati dello stesso tipo.

Il furto ai danni degli anziani coniugi era avvenuto a Montale, in via Fratelli Masini. I due presunti autori erano scesi di macchina non appena li avevano visti arrivare: volevano acquistare del vino da portare a casa loro, in Argentina, per fare un regalo e chiedevano dove poterlo acquistare. Poi Variba si era avvicinato all’anziana donna, dicendole che lui, in patria, curava le persone con le proprie mani. E aveva iniziato a tastarle le dita e i polsi. L’anziana vittima aveva iniziato a urlare di lasciarla stare capendo subito che quello sconosciuto le voleva rubare gli anelli e l’orologio. A quel punto le si era avvicinata la Held, che aveva cercato di distrarla sempre con la soria del vino, mentre l’uomo andava all’attacco del marito. Al quale, cingendolo per le spalle, era riuscito a sfilare la collanina d’oro con il crocifisso.

Le indagini dei carabinieri della locale stazione erano partite subito dopo la denuncia. Attraverso la visione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza comunali erano riusciti ad avere la conferma sul modello e sulla targa dell’auto abordo della quale i due ladri erano fuggiti. Auto che poi avevano scoperto essere intestata a un prestanome residente in Puglia, poi denunciato per favoreggiamento, ma in effetti utilizzata dai due coniugi di Reggio Emilia, più volte sottoposti a un controllo su di essa da parte delle forze dell’ordine in varie parti d’Italia.

A quel punto erano riusciti a d accertare che il loro telefono cellulare, nel giorno e nell’ora del furto alla coppia di anziani, aveva ripetutamente agganciato il ripetitore telefonico che si trova al confine tra Montale e Montemurlo. l


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