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Nuove rsa, via libera tra le accuse: «La città ci ha rimesso un milione»
Quarrata, opposizioni all’attacco dopo l’approvazione dell’accordo con Carron spa
QUARRATA. Dopo un acceso dibattito, non senza polemiche, lunedì sera il consiglio comunale di Quarrata ha dato il via libera all’accordo con la società “Carron cav. Angelo spa” per la costruzione di due rsa da 80 posti l’una a Quarrata.
«Il gruppo di Fratelli d’Italia ha sollevato le molte criticità che stanno dietro a questo sofferto accordo – afferma la capogruppo Irene Gori – Abbiamo evidenziato che per rendere possibile questo accordo è stata fatta deliberare una riduzione degli oneri di costruzione dal 10 al 5 per cento, pari a quasi un milione di euro, limitando così le opere di urbanizzazione che potevano essere restituite alla città».
Gori fa notare come un paio di anni fa, per un altro progetto in campo sanitario, a un’associazione di Quarrata fu applicata invece la percentuale piena.
«Riteniamo che senza questa correzione sulle percentuali del costo di costruzione, il protocollo d’intesa non sarebbe stato firmato dalla Carron» conclude.
L’amministrazione comunale ha sottolineato come si tratti di una grande occasione per i quarratini, ma anche su questo i consiglieri di Fratelli d’Italia sono critici.
«Ma quale occasione – affermano Ennio Canigiani e Patrizio Santini – Nell’accordo si stabilisce che i posti riservati ai residenti di Quarrata, sono appena 5 su 160 con un misero sconto del 15% sulle tariffe sociosanitarie».
«Cinque posti a fronte di 27mila abitanti sono veramente una miseria» fa loro eco il capogruppo della Lega Stefano Nigi .
«Per la realizzazione delle due Rsa – aggiunge il collega di partito Giancarlo Noci – verranno resi edificabili i terreni agricoli sportivi lungo via Firenze, spostando pure un torrente, il Fermullino, da sempre causa di allagamenti, in una zona a rischio idrogeologico. Con questo intervento si mette la parola fine allo sviluppo del centro sportivo dell’Olimpia Quarrata, che non avrà più gli spazi per allargarsi».
Il gruppo di Fratelli d’Italia denuncia anche come pretestuosa l’affermazione dell’assessore Simone Niccolai sui posti di lavoro che le due Rsa porteranno.
«Oggi come oggi in campo sanitario non si trovano infermieri né medici – accusa – È difficile quindi immaginare che la città di Quarrata ne trarrà beneficio in termini di posti di lavoro».
«Nella parte storica dell’Ospedale Caselli – riprende Irene Gori – la ristrutturazione per la realizzazione di un centro sanitario diurno prevedeva la demolizione delle ali storiche: è grazie a Fratelli d’Italia e Lega se queste saranno salvate. Grazie a un nostro emendamento, anche se demolite, saranno ricostruite fedelmente».
«In ultimo – conclude – ci preme ricordare che la società Carron spa nella nostra provincia realizzerà strutture per oltre 600 posti complessivi: siamo perplessi sul fatto che il sistema sanitario regionale possa sopperire a tutte le convenzioni sociali. C’è quindi il rischio che alla fine queste due nuove Rsa, senza la convenzione regionale, diventino case di risposo esclusive per famiglie abbienti e totalmente fuori portata per le fasce deboli».
Le opposizioni bollano il provvedimento come frettoloso, « per tener fede alle promesse elettorali».
«C’è il rischio – concludono – che si costruiscano degli scatoloni senz’anima, niente a che vedere con quello che è stato per decenni l’Ospedale Caselli per i quarratini».
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