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Pistoia, via libera alle due rsa di Vicofaro con parcheggi e una nuova strada

Pistoia, via libera alle due rsa di Vicofaro con parcheggi e una nuova strada

Approvato il progetto della struttura da 160 posti per gli anziani

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PISTOIA. Con 20 voti favorevoli e 12 contrari, il consiglio comunale di Pistoia ha dato il via libera alla costruzione di due rsa private, di 80 posti ciascuna, nel quartiere di Vicofaro. A completare l’opera, ci saranno anche un centro diurno da 30 posti e una centrale operativa di coordinamento per l’assistenza domiciliare. La futura, anzi, le future rsa – la normativa regionale proibisce la realizzazione di strutture oltre un certo numero di posti letto – dovrebbero andare a pieno regime fra circa cinque anni.

Andranno a costituire un “unicum” con quelle già progettate a Quarrata, nell’area dell’ex ospedale Caselli (anche in questo caso, due rsa da 80 posti l’una) e con quella che sorgerà a Masotti, nel comune di Serravalle Pistoiese.

Il progetto che rivoluzionerà il quartiere di Vicofaro interessa una superficie di circa tre ettari (per la precisione 31.768 metri quadrati). Le aree con destinazione pubblica avranno una superficie di 13.500 metri quadrati, di cui 5.136 per i parcheggi pubblici e 7.445 per il nuovo parco urbano. Le rsa copriranno una superficie di 12.800 metri quadrati, più 2.990 per parcheggi per i visitatori. Saranno invece 7.455 i metri quadrati destinati al giardino interno.

L’approvazione della variante costituisce un’innegabile vittoria per l’assessore all’Urbanistica Leonardo Cialdi, che da sempre ha creduto nel progetto.

«Il nuovo complesso di rsa riqualificherà totalmente il quartiere, sia da un punto di vista urbanistico sia per quanto concerne la viabilità e i parcheggi. Saranno creati infatti 120 nuovi posti auto in un quartiere pesantemente afflitto da problemi di sosta. La variante include anche una nuova strada di collegamento a due corsie che, partendo da nord, da via Donati, si ricollegherà con le strade esistenti a sud, cioè con via Fonda di Vicofaro e via Ponchielli, andando così a completare il collegamento nord sud con via Nazario Sauro».

Favorevoli i commenti della maggioranza, con Cinzia Cerdini e Giampaolo Pagliai che hanno difeso a spada tratta il progetto. Pagliai ha ricordato che nel 1976 al Villone erano ricoverate 630 persone, per cui non c’è da scandalizzarsi delle dimensioni del futuro complesso che al massimo ne ospiterà 160.

La costruzione di queste rsa – ha spiegato – abbatte un muro di ipocrisia. Finora, Pistoia ha fatto con i suoi anziani come è stato fatto per tanto tempo con i rifiuti: li ha mandati lontano. Sulle colline e sulle montagne intorno a Pistoia ci sono moltissime strutture per anziani. Non vedo perché non dovrebbero esserci in città».

Caustici i giudizi dell’opposizione. Paolo Tosi ha messo in guardia soprattutto dai problemi del traffico e dal rischio idrogeologico: «Il torrente Pescino è stato classificato come potenzialmente pericoloso, mentre la presenza dell’asilo nido il Faro, della scuola media Anna Frank e del magazzino della ditta Giusti per l’edilizia costituiranno per il traffico una miscela esplosiva».

Contraria anche la consigliera Pd Stefania Nesi: «Sia l’Unione europea che lo stesso governo nazionale si stanno orientando verso piccole strutture di cohousing e verso forme diffuse di assistenza domiciliare. Queste mega strutture giungono fuori tempo massimo e costituiscono solo un regalo ai privati».

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