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Il settore calzaturiero sta risalendo la china: tornano le ordinazioni

Il settore calzaturiero sta risalendo la china: tornano le ordinazioni

Spira vento di ottimismo al “Toscana Fashion”

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PISTOIA. Ha preso il via ieri la tredicesima edizione di “Toscana Fashion”, l’ormai tradizionale appuntamento con il mondo della calzatura e degli accessori organizzato dall’omonima associazione e da Confcommercio Prato e Pistoia, in collaborazione con la Fnaarc, la Federazione nazionale agenti e rappresentanti di commercio. Come nella passata edizione, gli organizzatori hanno scelto come sede della manifestazione le eleganti serre del “Toscana Fair”, in via Bonellina 46, a due passi dall’uscita dell’A11 e a pochi minuti dal centro della città. L’evento, che terminerà martedì, è rivolto agli operatori del settore, che quest’anno potranno visionare negli stand degli oltre 30 espositori (provenienti da Toscana, Marche, Emilia Romagna e Lazio) oltre 150 campionari delle più importanti aziende italiane.

Ma qual’è lo stato di salute del settore calzaturiero adesso che la pandemia e alle spalle? Un messaggio di fiducia lo ha lanciato l’assessore alle Attività produttive di Pistoia Gabriele Sgueglia, che ha inaugurato la manifestazione tagliando il nastro.

«Il nostro territorio, dove il settore della calzatura è trainante, ha saputo sviluppare gli anticorpi a qualsiasi crisi» ha detto.

Moderatamente ottimista anche Simone Ramello, presidente dell’associazione Toscana Fashion: «L’export verso l’Asia, il nord Europa e gli Stati Uniti sta lentamente tornando ai livelli pre Covid. Ancora comunque ci sono ampi margini di miglioramento».

Il presidente di Federmoda per Pistoia e Prato, Sergio Tricomi, ha poi fotografato la situazione del distretto calzaturiero pistoiese, da sempre considerato un’eccellenza da un punto di vista qualitativo.

«Le prospettive di ripresa sono buone – spiega – Le nostre aziende sono state peraltro protagoniste sia all’esposizione milanese del Micam che a “Pitti uomo”. I negozianti, malgrado la non facile contingenza del momento, stanno ricominciando ad acquistare discreti quantitativi di merce, mostrando così una certa fiducia nel futuro».

Se il mercato ricomincia a muoversi si deve tuttavia quasi esclusivamente alla moda-donna. La moda-uomo, invece, nicchia, mentre quella per bambino sembra stentare ogni anno di più. Prova ne è il fatto che, in provincia di Pistoia, i produttori e i grossisti di questo spicchio di mercato si sono ridotti a lumicino rispetto ad alcuni anni or sono. I motivi, li spiega Amerigo Righi, uno degli espositori: «Oggi i bambini hanno uno stile di vita troppo sedentario che, oltre che nuocere alla loro salute, fa sì che non vi sia consumo nelle calzature di tutti i giorni. Questo impedisce un assortimento dei campionari secondo gli standard a cui eravamo abituati anni fa».
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di Redazione web