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Tana Termini, no di San Marcello. Il Comune non vuole la riapertura dell’impianto

di Carlo Bardini
Il rendering del progetto relativo al nuovo impianto di Tana Termini
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Il rendering del progetto relativo al nuovo impianto di Tana Termini

Il sindaco alla Regione: la ditta non ha dato garanzie sul funzionamento

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PITEGLIO.  No a progetti che ripropongano i rischi del precedente impianto. Per il momento è un pollice verso quello del Comune di San Marcello-Piteglio alla realizzazione dell'impianto di compostaggio e produzione di biogas previsto a Tana Termini da parte della ditta “Pistoia Compost” Srl.

I rischi più noti sono il cattivo odore e la mole di traffico che deve sopportare la viabilità locale, ma preoccupano anche l'impatto sul turismo e la mancanza di misure di salvaguardia in caso di fallimento della gestione. Dopo alcuni confronti con associazioni e popolazione, Il Comune ha inviato alla Regione Toscana gli atti con le opinioni dell'ente e del territorio. Un corposa nota approvata dalla giunta comunale individua undici punti che riassumono perplessità e mancanze del progetto presentato, a fianco delle note tecniche che hanno richiesto spiegazioni e integrazioni rispetto alle carenze rilevate. «Il 19 gennaio scorso –spiega il vice sindaco Giacomo Buonomini – la Regione Toscana ci mandò una lettera in cui chiedeva al Comune e ad altri soggetti un procedimento di valutazione del progetto presentato dalla ditta esecutrice. Come ente dovevamo esprimere sia dei pareri tecnici che un parere generale relativo all'impatto ambientale e alle ricadute sul territorio. Dopo aver visionato il progetto ed esserci confrontati con il territorio è nato questo documento di giunta. Sono arrivate in Comune venti osservazioni da parte di cittadini, operatori e comitati che abbiamo inviato alla Regione affinché vengano prese in considerazione nelle valutazioni della procedura in atto».

«Quello che risulta evidente dal progetto – si legge in una nota dell'amministrazione – è la mancanza di valutazioni e proposte di interventi atti a impedire il verificarsi dei ben noti problemi che ci furono con il precedente impianto, che fu chiuso nell'anno 2016 con ordinanza del sindaco Marmo. Il Comune ha messo in risalto nella relazione approvata, che ha raccolto anche le valutazioni emerse nella riunione con residenti e operatori locali lo scorso 9 febbraio, che in mancanza di tali elementi, a tutela del territorio, della comunità e degli operatori, qualsiasi proposta di nuovo impianto non possa essere affrontata e sottoposta a valutazione».

Tra gli undici punti elencati dall'amministrazione in cui si manifestano i vari dubbi vi sono, ad esempio, la mancanza di chiarezza sulla provenienza dei rifiuti che dovrebbe lavorare il nuovo impianto, non è chiara l'eventuale previsione occupazionale, non è chiaro se ci sia il rischio che i camion che viaggiano con i rifiuti possano diffondere maleodoranze, né di che mole di traffico si parla lungo le Statali 12 e 66. Non si affronta la prospettiva di ciò che ne sarebbe dell'impianto e dei rifiuti qualora la gestione cessasse (nel 2017 ci furono due incendi nel vecchio impianto chiuso). Infine il Comune ha richiesto formalmente alla Regione Toscana che qualora il procedimento di valutazione vada avanti, sia attivato un confronto partecipativo con la comunità, come previsto dalla legge regionale. Se qualcuno è interessato a leggere il testo della delibera di giunta relativa a questo argomento, può consultare il sito del Comune di San Marcello-Piteglio.

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