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Guardia medica, a Pistoia tagli ai notturni per aumentare il servizio di giorno

Un presidio della guardia medica
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Un presidio della guardia medica

Progetto dell’Asl per la riorganizzazione della continuità assistenziale

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PISTOIA. «Siamo preoccupati che alla riduzione delle ore di impiego notturno possa non fare seguito l’erogazione di analogo numero di ore in orario diurno, in ragione della necessità di verificare che il personale medico sia di giorno in quantità sufficiente per non lasciare priva di servizi la popolazione, soprattutto se residente nelle aree periferiche, quali quelle della Montagna».

A esprimere i propri timori sul futuro del servizio di guardia medica è la presidente della Società della salute pistoiese Anna Maria Celesti, a conclusione della riunione di ieri pomeriggio nell’ambito della quale l’Asl ha illustrato il proprio piano di riorganizzazione dei servizi territoriali alla luce della riforma varata in accompagnamento agli investimenti sulle strutture previsti dal Pnrr.

I relatori dell’azienda sanitaria, oltre che sul tema dei servizi territoriali, in particolar modo si sono soffermati sulla riorganizzazione dei servizi di emergenza urgenza, per i quali non si prevedono interventi nell’ambito pistoiese, e di riorganizzazione della continuità assistenziale (guardia medica).

Negli ultimi anni, su quest’ultimo fronte, l’Asl ha introdotto diverse novità, come l’attivazione di un centralino unico (0573 454545). Il piano dell’Asl di riorganizzazione del servizio dovrà essere presentato alla Conferenza dei sindaci e al Comitato aziendale della medicina generale. La proposta è stata elaborata sulla base dei dati raccolti, che vedono il 50 per cento delle ore di servizio erogato per la copertura dell’orario notturno (dalle 24 alle 8) a fronte di un volume di prestazioni erogate in quella fascia oraria pari solo al 12 per cento. L’obiettivo che il piano si pone è quello di spostare una parte delle ore di servizio dalla notte al giorno, quando maggiore è la richiesta per cure primarie. Fascia in cui, inoltre, tali ore potranno essere utilizzate per rafforzare l’assistenza territoriale per coloro che necessitino di cure mediche avanzate, anche attraverso l’utilizzo di strumenti di diagnostica di primo livello.

L’Asl, relativamente al territorio pistoiese, ha presentato la proposta di mantenimento dell'assetto con l’attuale orario di servizio per le sedi di Sambuca Pistoiese, Marliana, San Marcello e Cutigliano.

Il piano, come detto, è stato illustrato ieri all’assemblea della SdS Pistoiese, di cui fanno parte i rappresentanti dei Comuni interessati.

«Si disegna uno scenario di potenziale incremento dei servizi sanitari di prossimità e dei servizi sociosanitari, e di conferma della rete dell’emergenza urgenza, che nel territorio pistoiese vanta solidità ed è riconosciuta quale eccellenza nazionale – ha commentato la presidente Anna Maria Celesti – Per quanto riguarda la riforma della continuità assistenziale, noi amministratori locali abbiamo consapevolezza della necessità di impiegare le risorse mediche per massimizzare l’erogazione di cure primarie, in maniera tale da aiutare i medici e pediatri di famiglia a svolgere il proprio lavoro potendo contare su servizi ausiliari nel diurno, quando massima è la richiesta. Siamo al tempo stesso preoccupati che alla riduzione delle ore di impiego notturno possa non fare parimenti seguito l’erogazione di analogo numero di ore in orario diurno. Ci faremo pertanto latori di un’istanza nei confronti della Regione affinché i termini siano esplicitati con chiarezza, a partire dal reperimento del personale retribuito in misura adeguata e incentivante».
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di Redazione web