Toscana
Cade sul marciapiede dell’ospedale di Pistoia, chiamano l’ambulanza da Agliana
L’anziano è rimasto in terra mezz’ora vicino all’ingresso di radiologia
PISTOIA. Un anziano ultraottantenne ha dovuto attendere circa mezz’ora prima di essere soccorso in seguito a una caduta avvenuta nel complesso del San Jacopo.
Quando i soccorsi sono arrivati, ci si è resi conto che non provenivano dal vicino pronto soccorso bensì da Agliana da cui era partita un’ambulanza dopo una telefonata fatta al 118.
La Asl Toscana centro si è scusata per quanto accaduto peraltro all’interno di un suo ospedale.
L’episodio ha iniziato anche a circolare sui social sin dalla giornata di ieri, suscitando un gran numero di commenti il cui “comune denominatore” era l’assurdità (e lo spreco di risorse) rispetto all’invio di un’ambulanza da Agliana per soccorrere un uomo che si era ferito proprio all’interno del perimetro del nosocomio.
Da una prima ricostruzione degli eventi emerge che, dopo aver fatto una visita, l’anziano stava percorrendo in compagnia della moglie il marciapiede davanti al reparto di radiologia quando, per un movimento errato, è scivolato riportando la torsione completa di un ginocchio.
Le urla di dolore hanno attirato l’attenzione delle persone in prossimità del marciapiede che hanno provveduto ad avvertire lo sportello più vicino, cioé il Cup della radiologia.
È stato proprio un volontario di una associazione a chiedere per primo un intervento . Da alcune testimonianze delle persone che erano in attesa, emerge che «la risposta data agli operatori del Cup è che il pronto soccorso non poteva intervenire direttamente». Da qui l’invio di un’ambulanza da Agliana.
Una delle persone che ha assistito alla scena (con il quale Il Tirreno ha parlato ma che non vuole la pubblicazione del nome), sostiene che: «L’anziano urlava dal dolore e sua moglie piangeva. Dopo 30 minuti circa l’uomo è stato soccorso da un’ambulanza proveniente da fuori che ha provveduto ad accompagnarlo al pronto soccorso distante circa 600 metri circa in linea d’aria».
E continua: « Nel lungo tempo di attesa, l’uomo ha sofferto tantissimo disteso peraltro in terra, sul marciapiede, e al freddo. La moglie poi era sconvolta e non ha mai smesso di piangere e di chiedere aiuto».
In merito a quanto accaduto, l’Asl Toscana Centro ha diramato nella serata di ieri una nota di spiegazione: « In merito all’episodio, si tiene a precisare che la direzione di presidio è venuta a conoscenza dell’evento solo oggi (ieri ndr) e pertanto si scusa per quanto accaduto».
« Si fa comunque presente che neanche gli operatori del pronto soccorso erano a conoscenza dell’episodio in quanto, da una ricostruzione dell’evento – si spiega ancora – sembra ci sia stato un difetto di comunicazione tra gli operatori dell’accoglienza che hanno dato un’indicazione non proprio in linea con quanto si sarebbe dovuto fare in situazioni del genere. Tutto ciò ha portato a una non tempestiva presa in carico del paziente che, tuttavia, una volta accettato in pronto soccorso, ha ricevuto tutte le cure del caso».
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