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Dal forno di Capostrada alle macellerie sulla Sala. Tante storiche attività di Pistoia hanno tirato giù i bandoni

Dal forno di Capostrada alle macellerie sulla Sala. Tante storiche attività di Pistoia hanno tirato giù i bandoni

Nel lungo elenco di cessazioni, anche la Rifle di via Curtatone e Mariangela di via Carratica

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PISTOIA. La “strage” nel mondo del commercio in questi ultimi anni ha fatto vittime eccellenti e storiche in città. L’elenco è lungo, citiamo alcune attività che non hanno retto decidendo di abbassare le serrande.

Per esempio lo storico forno Capecchi di Capostrada, attivo dal 1908 e chiuso a metà dicembre dello scorso anno, a causa del mancato ricambio generazionale e anche del caro energia che ha ridotto i margini di guadagno. Sono chiuse poi due storiche macellerie nel comparto della Sala: la Cipollari e la Battista di via Stracceria.

La morìa dei negozi ha coinvolto anche la Rifle di via Curtatone e Montanara, Mariangela Barghini di via Carratica. E ancora nella zona di Porta al Borgo l’attività mangimi Bechelli Albarosa e la vicina edicola e ricevitoria. Tra le chiusure, anche il negozio Isanna e Gonfiantini in via Atto Vannucci.

Questo solo per citare alcune attività che non ci sono più a Pistoia, ma la lista sarebbe davvero lunga. Alcuni fondi commerciali sono stati riconvertiti, altri no. Ma comunque la città ha perso dei presidi importanti, che hanno fatto la storia di Pistoia.

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