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Tangenziale est a Pistoia, tutto fermo. E i divieti resteranno a lungo

di Luca Signorini
Tangenziale est a Pistoia, tutto fermo. E i divieti resteranno a lungo

Proteste per gli svincoli pericolosi e la scarsa visibilità

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PISTOIA. L’odissea sulla Tangenziale est è destinata a proseguire a lungo, per mesi, forse anni. I lavori di messa in sicurezza dei viadotti che superano via Vecchia Pratese e anche via Fermi sono di là da cominciare.

E dunque resteranno ancora per parecchio tempo i divieti e le limitazioni al transito introdotti a inizio dicembre dalla Provincia di Pistoia, che gestisce l’importante asse viario che conduce alla zona industriale di Sant’Agostino.

Vale a dire lo stop a tutti i veicoli di massa a pieno carico superiore a 26 tonnellate, il limite di velocità non superiore a 30 chilometri l’ora e il restringimento della carreggiata con riduzione ad unica corsia per ogni senso di marcia, in pratica tra la rotatoria di via Toscana e lo svincolo che porta al centro commerciale Panorama. L’obiettivo è alleggerire il carico dei mezzi su quell’asfalto, per non rischiare catastrofi.

«È in corso la progettazione esecutiva per i lavori di messa in sicurezza e consolidamento - spiega il presidente della Provincia, Luca Marmo - difficile però fare previsione temporali a fronte di una procedura molto complessa. Certamente dovrà essere fatto un intervento per ripristinare il normale carico e tornare alla consueta viabilità, senza limitazioni. Noi cerchiamo di non dormirci sopra e accelerare i vari passaggi, con il personale a disposizione. L’aspetto sicuramente positivo è che per la Tangenziale est ci sono i soldi arrivati grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza».

Insomma, la corsia unica e il divieto ai camion da condizione provvisoria rischiano di diventare la normalità almeno sul medio periodo. Per una Tangenziale che resterà dunque a mezzo servizio.

Ci sono però i denari per rimetterla a nuovo, cioè i lavori prima o poi verranno fatti. Si tratta in totale di quasi tre milioni e mezzo di euro: 2,8 per il primo tratto, oltre 500mila euro per il sovrappasso di Panorama. Fanno parte di un gruzzolo che supera i 15 milioni di euro, ottenuti dalla Provincia per la sistemazione di 24 tra ponti e viadotti sul territorio.

Per la Tangenziale est, dunque, si spera che prima o poi l’odissea finisca. Questa fondamentale arteria cittadina vive da tempo amare vicissitudini: per esempio, dal 2019 all’aprile 2021 un buon tratto del viadotto - in particolare quello che scavalca la via Sestini, quindi più a nord rispetto al segmento interessato dai problemi attuali - è rimasto chiuso in direzione delle Fornaci, perché le protezioni laterali si erano danneggiate ed è stato necessario ripristinarle. Da qualche mese le nuove limitazioni alla viabilità destinate a restare in vigore col tempo che passa.

«La verifica su ponti e viadotti è in corso in tutta la provincia, come disposto dal cosiddetto decreto Genova dopo il crollo del ponte Morandi - dice Marmo - ne stiamo controllando 96, e ci stiamo accorgendo che la situazione non è ottimale. Da tutte le parti abbiamo infrastrutture e sistemi vecchi, che forse dovevano essere rivisti vent’anni fa. Non è da escludere che dopo le ispezioni saremo costretti a intervenire in diversi punti della viabilità».

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