Il Tirreno

Pistoia

La tragedia

Diciassettenne in coma per il fumo: è stata lei a dare fuoco a un armadio

di Massimo Donati
Diciassettenne in coma per il fumo: è stata lei a dare fuoco a un armadio

Pistoia, ospite del centro di recupero da un mese aveva avuto già alcuni tso

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PISTOIA. Lo aveva già fatto poche ore prima, in tarda mattinata, dando fuoco a un lenzuolo. L’ennesima manifestazione dei gravi problemi che, nell’arco del mese precedente, dal suo arrivo in comunità, l’avevano più volte portata nel reparto di psichiatria dell’ospedale. Anche con alcuni tso. Ma l’incendio che ha appiccato attorno all’ora di cena di lunedì è andato ben oltre le sue intenzioni. Un gesto di rabbia, di ribellione, non un tentativo di togliersi la vita. Fatto sta, intossicata dal fumo che si è sprigionato dall’armadio della biancheria in fiamme, la ragazza – 17 anni da poco compiuti – si trova adesso tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del San Jacopo.

Come accennato, la ragazza, arrivata da fuori regione, era da un mese o poco più ospite di una delle strutture di recupero della Fondazione Sant’Atto, in questo caso per minori e giovani sotto i 21 anni con problemi di dipendenza (non mettiamo il luogo per non rendere identificabile la ragazza). Gli operatori della struttura, dopo le prime settimane estremamente difficili, ultimamente erano un po’ più fiduciosi, ma lunedì è arrivata l’ennesima crisi. Al mattino, dopo che aveva dato fuoco a un lenzuolo, la ragazza era stata portata in ospedale, da dove era stata dimessa dopo la visita da parte degli psichiatri. Poi, all’ora di cena, mentre gli altri otto ragazzi ospiti della struttura erano a tavola al piano terra insieme agli operatori, ha dato fuoco al grande armadio che, al piano superiore, si trova nel corridoio che porta alle camerate. Lenzuola e asciugamani hanno preso subito fuoco, sprigionando una grande quantità di fumo che ha saturato il corridoio. Non si sa se la ragazza, a quel punto, fosse già andata nei bagni oltre le camerate per fare una doccia, oppure se abbia cercato riparo lì quando si è vista sbarrata la via di fuga delle scale. Fatto sta che il fumo l’ha raggiunta anche lì.

Quando si sono accorti dell’incendio, gli operatori hanno cercato di salire per soccorrerla, ma il fumo era troppo denso: impossibile respirare. E anche quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, solo con gli autorespiratori sono riusciti ad arrivare all’armadio che stava bruciando e poi nei bagni, dove hanno trovato la ragazza priva di sensi, nel vano di una delle docce, che respirava appena, a causa delle esalazioni tossiche inalate per almeno mezz’ora.

Quindi, la corsa verso l’ospedale di Pistoia, dove la 17enne è stata ricoverata in condizioni critiche.

I vigili del fuoco hanno avviato le indagini, insieme ai carabinieri, per accertare la dinamica del tragico incendio. Ma i dubbi sulle sue cause sono ben pochi. La struttura è stata messa sotto sequestro, oltre che essere stata dichiarata inagibile per via dei residui tossici lasciati dal fumo sulle pareti. Già da lunedì sera i giovani ospiti sono stati trasferiti in altre strutture della Fondazione, nata dall’accordo fra Diocesi di Pistoia, Casa dell’Anziano Monteoliveto e il Ceis Onlus (le strutture sono proprio quelle che venivano gestite dal Centro italiano solidarietà).


 

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