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Pistoia, in coda già dalle 5 del mattino: 287 le richieste di passaporto

di Giancarlo Fioretti
Pistoia, in coda già dalle 5 del mattino: 287 le richieste di passaporto

In poco tempo tutto esaurito all’open day della questura in Cattedrale: da metà mese sarà attivato uno sportello in più per smaltire le attese

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PISTOIA. Alle 8, 05 di ieri mattina già 200 pistoiesi avevano prenotato il loro posto in Cattedrale per la consegna della documentazione per il rilascio del passaporto decretando poi a breve il “tutto esaurito” di quest’iniziativa. Altri posti si sono resi disponibili in tarda mattinata, quando sono state smaltite le prenotazioni di coloro che, in alcuni casi sin dalle 6 del mattino, si erano presentati in Cattedrale per ricevere i tanto agognati numeri di ingresso. E alla fine le richieste pervenute sono state 287.
L’open day straordinario, organizzato dalla questura di Pistoia, ha in parte smaltito le lunghissime liste di attesa di coloro che sono in attesa di ottenere il loro documento di espatrio. Tuttavia, vista la grande domanda di passaporti, la questura di Pistoia si è premurata di rendere noto che, nei prossimi giovedì, sarà attivato uno sportello supplementare in questura che servirà a recepire la documentazione di coloro che non si sono avvalsi della prenotazione online. Questo sforzo supplementare andrà avanti fino a quando la situazione generale non si sarà normalizzata.


Intanto la mega operazione di ieri in Cattedrale ha impegnato oltre 40 unità della polizia fra effettivi e impiegati amministrativi. Dopo aver ricevuto i numeri di prenotazione, i cittadini si sono messi ordinatamente in fila e si sono sottoposti alle procedure di identificazione. A tutti è stato assicurato che, in 15 giorni, saranno in possesso del loro passaporto anche se, in casi particolari, l’autorità di polizia si riserva ulteriori 15 giorni per indagini più approfondite. La grande “sete” di passaporti è un fenomeno che non riguarda solo Pistoia ma un po’ tutta l’Italia. Se durante la pandemia i viaggi all’estero erano stati banditi, adesso il ritorno alla completa normalità ha risvegliato la voglia di viaggiare che, tuttavia, si è andata a scontrare con il gran numero di passaporti che, negli ultimi anni, erano scaduti e non erano stati rinnovati.

A questo si aggiunge che la Brexit ha reso ancora una volta necessario il passaporto per potersi recare nel Regno Unito, obbligando anche i moltissimi giovani che si recano in Gran Bretagna per motivi di studio a chiedere il rilascio del passaporto. Alla Cattedrale si sono incrociate quindi moltissime storie di gente comune, desiderosa di viaggiare per i più disparati motivi. Fra queste spicca la storia dei coniugi pistoiesi Nicola Balducci e Lizandra Meotti che proprio ieri hanno consegnato i documenti necessari per conseguire il passaporto. Così potranno acquistare un biglietto aereo per Porto Alegre, la grande città del sud del Brasile da dove proviene Lizandra. Il motivo del viaggio in Brasile è legato alla nascita della loro bambina che, a due anni dalla nascita, deve ancora conoscere i nonni che abitano al di là dell’Atlantico. Così dice il padre, dopo aver consegnato tutti i documenti necessari allo sportello di polizia:

«Sono tantissimi mesi che abbiamo pianificato questo viaggio in Brasile. Purtroppo le nostre intenzioni di partire si sono scontrate da molto tempo con le difficoltà nell’ottenere il passaporto. Quando ho saputo che oggi ci sarebbe stato quest’open day, ho fatto di tutto per essere qui prestissimo e alle 5, 45 ero già davanti al portone. È stata una faticaccia per tutti, ma ne valeva la pena» . Felice di questa opportunità di poter consegnare i documenti per il rilascio del passaporto, anche una coppia più anziana. Si tratta di Edemauro Taruffi e di sua moglie Lavinia, che hanno bisogno del “librettino color granata” per potersi recare in Svizzera per sottoporsi ad alcuni accertamenti medici. Con uno spirito inviabile, Lavinia ha poi affermato: «Il passaporto adesso ci serve per questi controlli ma, al più presto, ci servirà ancora una volta per viaggiare intorno al mondo. Mai perdersi d’animo ma soprattutto, mai perdere la voglia di muoversi e di vivere la vita a tutte le età. Oggi per noi è stato un impegno recarsi qua alle prime ore del mattino ma abbiamo apprezzato lo spirito di questa iniziativa che consentirà a tante persone di poter avere il documento che consente di muoversi in libertà”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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