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Ripartono entro la fine del mese i lavori alla galleria di Serravalle
Raddoppio della linea ferroviaria, il cantiere era fermo dall’aprile del 2021
SERRAVALLE. Finalmente un impegno mantenuto, nel terremotato cronoprogramma dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia Montecatini, che doveva essere già pronta dal 2021. Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore ai trasporti Stefano Baccelli, a margine della conferenza stampa di ieri sulla Fi-Pi-Li, hanno annunciato che entro la fine del mese ripartiranno finalmente i lavori nella galleria di Serravalle, fermi dall’aprile di due anni fa per problemi emersi alle abitazioni sulla collina perforata dal tunnel. Nei prossimi giorni gli amministratori regionali effettueranno un sopralluogo sul posto, a segnalare anche con la loro presenza l’apertura del sipario sul «penultimo atto per la conclusione del raddoppio», come è stata definita la ripresa delle escavazioni sotto la collina di Serravalle.
Del resto il nuovo piano delle operazioni di Rfi (Rete ferroviaria italiana, la società del gruppo Fs titolare dei lavori) proprio questo diceva: via ai lavori a gennaio 2023. Visti i precedenti, Giani e Baccelli non si spingono a ipotizzare una data di conclusione. Ma sanno bene che la maggior parte dei lavori per il raddoppio della linea sono ormai in via di completamento. È ragionevole pensare, quindi, che tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2024 la grande opera da 260 milioni di euro potrebbe essere pronta.
Il cantiere fu installato nel giugno 2016 e nel settembre dell’anno dopo iniziò la fase realizzativa del nuovo traforo sotto la collina di Serravalle. Un nuovo tunnel lungo 1.670 metri, per mettere in collegamento la piana pistoiese e la Valdinievole con lo spazio necessario per due coppie di binari.
Il cronoprogramma originario prevedeva la fine dei lavori per maggio 2020, ma i problemi tecnici subito emersi alla galleria di Serravalle, unitamente ai contrattempi burocratici così frequenti nelle grandi opere, resero praticamente subito impossibile il rispetto dei tempi previsti.
Poi, come detto, nell’aprile 2021 lo stop definitivo allo scavo del nuovo tunnel. Alcune delle abitazioni collocate sulla collina direttamente sopra il tracciato della galleria avevano iniziato a dare segni inequivocabili che la terra, al di sotto, si stava muovendo. Si parlò subito di paleofrana, alcuni tecnici indipendenti spiegarono di aver avvertito dei rischi, senza però essere presi in considerazione. Nessun crollo vero e proprio, bene dirlo, ma tanta preoccupazione.
I tecnici di Rfi, dopo aver progettato una ciclopica operazione di consolidamento della collina, dal costo proibitivo, hanno ipotizzato una soluzione alternativa: l’acquisto di tutte e 11 le abitazioni interessate dal passaggio del cantiere. C’è stato da trattare con i legittimi proprietari, alcuni dei quali legati anche affettivamente ai loro alloggi, ma l’operazione alla fine si è conclusa. Così, assicurate le necessarie condizioni di sicurezza, ora finalmente l’escavazione potrà riprendere. Dovrebbero mancare 30 metri di tunnel esplorativo e 90 dello scavo principale.
E siccome negli altri tratti del raddoppio i lavori sono nel frattempo andati regolarmente avanti, la ripresa di fine gennaio potrebbe davvero segnare l’inizio dell’ultimo atto nella realizzazione del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini.
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