Il Tirreno

Pistoia

Addio a Giancarlo Marracci storico albergatore di Abetone

di Tiziana Gori
Addio a Giancarlo Marracci storico albergatore di Abetone

Dall’hotel Miramonti e dal Boscolungo sulla montagna agli alberghi versiliesi. La figlia: fu il primo a portare i turisti inglesi sull’Appennino pistoiese

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ABETONE. «Erano anni particolari, di rinascita. Cosa posso dire di mio padre? Che era innovativo, che amava moltissimo il suo lavoro, e lo sapeva insegnare. In tanti hanno aperto una propria attività dopo aver imparato da lui».

La riservatezza della famiglia Marracci ha dovuto venire a patti con i messaggi di cordoglio giunti da più parti in memoria di Giancarlo Marracci. La figlia Elisabetta (l’unica figlia rimasta, Marracci aveva perso una figlia, Eleonora, a soli 56 anni due anni fa) ringrazia e si commuove nel constatare l’apprezzamento che questo imprenditore del settore alberghiero ha lasciato dietro di sè.

Marracci, 86 anni, è morto due giorni fa a Pontremoli e da ieri riposa nel cimitero di Torcigliano, paese collinare in comune di Camaiore dove Marracci è uno dei cognomi più comuni, e ha dato illustri personaggi alla storia italica: «Un mio avo, Ludovico Marracci, nel Settecento è stato il primo in Italia a tradurre il Corano dal latino», dice Elisabetta.

Giancarlo Marracci ha legato la sua vita professionale alla Versilia e ad Abetone, terra che amava immensamente e in cui si erano trasferiti i suoi genitori quando lui era ancora un ragazzo. «Mio nonno Giovanni – ricorda Elisabetta Marracci – iniziò a lavorare nel 1936 al Bellavista di Viareggio. Il padrone ripose fiducia in lui e gli affidò la gestione del Miramonti di Abetone». Miramonti e Marracci, da allora un legame indissolubile. Fino a quando Giancarlo non decise, intorno all’anno 2008, di lasciare Abetone.

La famiglia Marracci ha gestito altri alberghi in Versilia negli anni d’oro del boom economico: tra questi il Liù e il Colombo. A Lido di Camaiore i Marracci hanno diretto la pensione Tirreno, che rappresentò nel dopoguerra la prima opportunità di vacanza al mare per gli abetonesi.

Marracci ha contribuito inmaniera decisiva al successo turistico di Abetone, portando il turismo inglese sulla montagna pistoiese.

«Alle fiere promozionali – racconta Alessandro Barachini, ex sindaco e commerciante abetonese – era talmente affascinante ed entusiasta che tornava con migliaia di prenotazioni dei tour operator. È stato lui a far conoscere ai sudditi di Sua Maestà l’Appennino pistoiese. Era un albergatore di razza, un imprenditore generoso e caparbio, un venditore di entusiasmo e uno sportivo vincente». Già, amava lo sci, Marracci, aveva vinto diversi trofei e conosceva bene Zeno Colò.

Ebbe un ruolo cardine anche nella nascita dell’hotel Boscolungo, con gli annessi cinema e piscina. «Era un imprenditore avanti coi tempi, posso riconoscerlo» conclude la figlia Elisabetta, raccontando un aneddoto: «Si piaceva ed aveva fiducia in sé, ma non era un egocentrico. Se c’era da lavorare in cucina si toglieva la giacca e si metteva ai fornelli, ma poi si rimetteva giacca e cravatta. Amava l’eleganza, questo sì. Era uno dei suoi tratti distintivi».


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