La manifestazione
Agliana, Nerozzi alla fine si astiene e Benesperi resta sindaco
Il colpo di scena era nell'aria
AGLIANA. Il sindaco Luca Benesperi e la sua giunta restano in sella. La mozione di sfiducia presentata da tutti i gruppi di opposizione lo scorso 6 dicembre e portata ieri sera in consiglio, ha infatti ricevuto solo 8 dei 9 voti previsti. Quando è infatti arrivato il momento delle dichiarazioni di voto, Alfredo Nerozzi, unico consigliere del gruppo riformista ed ecologista Agliana cambia ed uno dei nove firmatari, ha infatti annunciato la sua astensione, indicando al sindaco il termine perentorio di sette giorni per dar vita a una nuova giunta che si impegni maggiormente in fatto di politiche in difesa dell'ambiente.
Il colpo di scena era peraltro nell'aria, visto che in settimana Nerozzi aveva lanciato più di un segnale di disponibilità all'attuale maggioranza.
Il suo smarcarsi dal campo dei favorevoli alle dimissioni del sindaco, poteva tuttavia non bastare al sindaco per conservare la sua carica. Alla seduta di ieri sera, infatti, la consigliera di Fratelli d'Italia Simona Siringo non si è presentata per «gravi motivi familiari». La sua assenza ha gettato nel panico il campo della maggioranza di centrodestra che, privo di una consigliera su 7 a disposizione, ha temuto per un po' di dover davvero passare la mano.
Dopo tuttavia aver consultato attentamente il regolamento è emerso che il sindaco, a differenza da quanto si credeva in un primo momento, aveva comunque la facoltà di votare. Alla fine, dunque, i favorevoli alle dimissioni sono stati 8 (i 3 del Pd, il rappresentante della lista di estrema sinistra Agliana in comune, i tre ex leghisti di Agliana civica e il rappresentante dei Cinque stelle). Contrari alle dimissioni, i 3 rappresentanti della Lega, i 2 di Fratelli d'Italia, la consigliera di Forza Italia e lo stesso sindaco Benesperi. In tutto 7 voti. Supportati però in maniera decisiva dall'astensione di Nerozzi . Il dibattito asi è concluso alle 20, grazie anche ai tempi contingentati imposti dalla presidente del consiglio.
Soddisfatto dall'esito della votazione Alfredo Nerozzi: «Agliana ha bisogno di affrontare di petto tematiche importanti come la programmazione della chiusura dell'inceneritore di Montale e l'istituzione di comunità energetiche in grado di coadiuvare la transizione ecologica. Con un commissario prefettizio non sarebbe possibile».
Felice per lo scampato pericolo il sindaco Benesperi: «Già da domani mi metterò al lavoro per allargare il perimetro della maggioranza e recepire le istanze emerse in consiglio». Profondamente deluso invece Massimo Vannuccini, capogruppo del Pd: «Quello che è successo è veramente incredibile. Ora Agliana sarà governata da una maggioranza il cui unico collante è la voglia di conservare il potere. Gli aglianesi meritano di meglio».
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