Il Tirreno

Pistoia

La protesta

Asfalto groviera e fossi ostruiti, sos dai residenti di via Ponte a Iovi

Asfalto groviera e fossi ostruiti, sos dai residenti di via Ponte a Iovi

«Purtroppo inutilmente abbiamo bussato alle porte dei vari assessorati»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «I fossi al lato della strada non recepiscono acqua a sufficienza e il manto stradale appare dissestato quasi ovunque. Inoltre le poche caditoie a grata sono perennemente intasate e ostruite, ormai da tempo, dalle erbacce. Tutto ciò, sommato insieme, dà l’immagine di un luogo abbandonato e in preda al degrado più assoluto».

A puntare il dito contro chi, secondo loro, gli ha abbandonati a loro stessi sono gli abitanti di via di Ponte a Iovi, a San Pierino Casa al Vescovo. Le rimostranze dei residenti non riguardano tuttavia soltanto la situazione della strada e delle opere infrastrutturali connesse, ma si allargano all’intera modalità di gestione che l’amministrazione pare avere nei confronti di quest’angolo di territorio comunale.

«Da queste parti – proseguono i cittadini – non vediamo mai passare una spazzatrice e la stessa raccolta dei rifiuti non avviene con la regolarità dovuta. Eppure noi paghiamo la Tari proprio come fanno i nostri concittadini del centro storico».

Una disparità di trattamento che rende questi problemi particolarmente difficili da digerire, soprattutto quando, come ci tengono a dire i residenti della zona, sono stati ampiamente segnalati alle autorità competenti.

«Negli ultimi anni – concludono i residenti – abbiamo bussato più volte alle porte dei vari assessorati ma nessuno ha mosso un dito per risolvere i nostri problemi che, dopotutto, sono sotto gli occhi di tutti».

La zona di San Pierino, nell’immediata periferia nord di Pistoia, è immersa fra quei vivai che costituiscono l’immagine stessa di Pistoia, e ospita, proprio nelle adiacenze di via Ponte a Iovi, una grande area di deposito di una delle più importanti realtà edilizie cittadine.

Questo fa sì che, inevitabilmente, le strette stradine concepite a suo tempo per i veicoli a trazione animale e rese moderne soltanto da una patina d’asfalto posizionata intorno agli anni Settanta, siano continuamente percorse da camion e veicoli da lavoro d’ogni genere, il cui continuo via vai non contribuisce certo alla loro stabilità.

«Comprendiamo perfettamente la delusione dei residenti – dice l’assessore all’urbanistica Alessio Bartolomei – ma attualmente non è possibile intervenire con un progetto di risanamento complessivo della strada. La zona di San Pierino Casa al Vescovo, e in modo particolare via Ponte a Iovi, rientra infatti nel progetto di ampliamento dell’autostrada A11. I lavori per la terza corsia, che inizieranno intorno a giugno, dovrebbero coinvolgere proprio parte di questa strada, sia per l’ubicazione della sede del cantiere di lavoro che per l’oggettivo ampliamento della carreggiata autostradale. Nelle prime settimane di quest’anno, Autostrade per l’Italia darà comunicazione delle esatte tempistiche dei lavori ma, quello che appare certo, è che in questo momento non avrebbe senso procedere con un’asfaltatura quando poi, pochi mesi dopo, tutto sarebbe praticamente distrutto dall’avanzare della terza corsia che, non dimentichiamolo, rappresenta un’opera infrastrutturale di grandissima utilità per l’intera provincia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web