«Le vetrine oscurate dai banchi», protesta per l’assetto del mercato di Pistoia
Il proprietario dell’Ottica Turi: «Così noi non possiamo vendere niente», l’assessore Sgueglia: «Siamo alla ricerca di un’organizzazione diversa»
PISTOIA. L’ottica Turi, lo storico negozio di piazza Gavinana, sul Globo, si sente letteralmente sotto assedio. I banchi del mercato settimanale sono infatti diventati, da alcuni mesi a questa parte, non più un’occasionale compagnia bensì «un ostacolo alla nostra attività commerciale, che dura ininterrottamente dal 1870». «I problemi – dice il titolare dell’attività Andrea Pierattini – si sono ingigantiti dalla riproposizione dei mercati settimanali del mercoledì e del sabato dopo la pandemia che ne aveva decretato la sospensione. Le normative che hanno accompagnato la ripresa delle attività di vendita degli ambulanti hanno fatto leva sul principio del massimo distanziamento possibile. Questo ha fatto sì che i banchi siano stati posizionati in un’area molto più vasta ma, soprattutto, con una collocazione diversa rispetto a prima. Se infatti in precedenza le postazioni di vendita erano orientate “a pettine” o comunque in modo tale da consentire la visone delle vetrine dei negozi che si affacciano lungo le strade, adesso le normative impongono ai banchi di posizionarsi in parallelo al marciapiede».« Questo in pratica – va avanti Pierattini – costituisce una sorta di “muraglia” che sottrae alla vista dei potenziali acquirenti i nostri negozi che, nei giorni di svolgimento dei mercati, rimangono desolatamente vuoti». Per dare maggior suffragio a questa tesi, il commerciante fa notare come, nelle ultime settimane, il mercoledì e il sabato il registratore di cassa emette alla sera una “strisciata” pari a zero. «Questa situazione è assolutamente insostenibile visto che, con i periodi che stiamo attraversando, nessuno di noi si può permettere di chiudere la saracinesca la sera senza aver incassato nulla - dice – Io ho rilevato questa attività nel 2000 e ormai ho una conoscenza diretta e profonda delle dinamiche commerciali della città. Mai prima di adesso (fatta eccezione per la pandemia) mi ero trovato ad attraversare una situazione del genere che, oltre a danneggiarmi economicamente, mi rattrista nell’animo». Alle lamentele di Andrea Pierattini risponde l’assessore al commercio Gabriele Sgueglia che già da alcuni mesi, in accordo con gli uffici comunali preposti, ha allo studio un nuovo piano per dare una nuova fisionomia ai mercati settimanali. «Siamo da tempo alla ricerca di una formula diversa per il mercato. La nostra intenzione è quella di trovare una soluzione capace di far coesistere le attività in sede fissa con quelle ambulanti, senza tuttavia stravolgere l’attuale struttura del mercato».
Le parole dell’assessore fanno quindi emergere la volontà di trovare una via d’uscita e denotano che l’attuale stato di cose non è affatto soddisfacente. Né per i negozianti e neppure per tanti ambulanti, come più volte hanno fatto notare le loro associazioni di categoria. «A parer mio tuttavia – conclude l’ottico “assediato” – la soluzione potrebbe essere più semplice del previsto e dettata dalle elementari norme di buon senso. Sarebbe infatti sufficiente far ruotare i banchi portando il loro spazio espositivo a ridosso del marciapiede, pur garantendo il passaggio a centro strada. I potenziali acquirenti, in questo modo, potrebbero accostarsi ai banchi ma anche osservare le vetrine dei negozi che, così, non sarebbero danneggiati da due eventi settimanali che, attualmente, sono visti come un ostacolo alla loro attività».
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