Il Tirreno

Pistoia

Piste chiuse

Abetone, impianti aperti ma senza neve. Le alternative allo sci

di Carlo Bardini
Abetone, impianti aperti ma senza neve. Le alternative allo sci

Abetone, Val di Luce e Doganaccia pronti ad accogliere i turisti pur con le piste chiuse tra escursioni ad alta quota, bob estivo, downhill, rifugi funzionanti al completo

2 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Impianti aperti da Santo Stefano nel comprensorio sciistico di Abetone-Val di Luce. Anche senza la neve. Le previsioni meteo di queste ore indicano un Natale tutt’altro che bianco, in cui lo scirocco la farà da padrone, non permettendo nemmeno di sparare la neve artificiale. Ma gli impiantisti hanno deciso comunque di aprire una parte degli impianti di risalita per garantire un servizio ai turisti che decideranno di passare le festività natalizie sulla montagna pistoiese e poter godere del panorama ad alta quota.

«Gli impianti aperti – spiega Giampiero Danti, della Saf– saranno Ovovia, Abetone-Selletta, Val di Luce-Monte Gomito e Passo d’Annibale fino alla stazione intermedia. Anche se le previsioni non fanno sperare di poter sciare, abbiamo deciso di dare un servizio ai turisti che arrivano da noi. Potranno salire ad alta quota e godere di quella pochissima neve rimasta e troveranno tutti i rifugi aperti su tutto il comprensorio. Qualcosa di positivo a livello di meteo potrebbe esserci dalla prossima settimana, ma non siamo in grado di fare programmi».

Anche il direttore della Val di Luce, Andrea Formento, la pensa così.

«L’obiettivo in Val di Luce – aggiunge – è cercare di aprire anche i campi scuola ma da qui a domenica non possiamo fare previsioni».

Lo scirocco sempre presente e le piogge cadute in maniera insistente hanno azzerato anche gli sforzi fatti nei giorni scorsi per accogliere gli sciatori con la neve artificiale: in poche ore ad Abetone, la pioggia si è portata via 50mila metri cubi di neve sparata.

«È praticamente autunno – afferma Sergio Ceccarelli, gestore con la sua famiglia della stazione della Doganaccia – e con 3-4 gradi sopra lo zero è difficile sparare della neve. La funivia, comunque, è sempre aperta e, a parte un centinaio di metri ancora innevati adatti a far divertire i bambini, abbiamo deciso di svolgere le attività che di solito facciamo d’estate, come ad esempio il Parco Avventura, il bob estivo o addirittura il downhill».

Più speranza di sciare ce l’ha la parte emiliana, con il Cimone.

«Sperando che il meteo regga – afferma Andrea Magnani, direttore del Consorzio Cimone – abbiamo deciso di aprire due impianti sabato e domenica prossimi. Sono due impianti di bassa quota ma lo facciamo per gli appassionati della neve. Prezzi anche favorevoli, con il giornaliero 25 euro».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa