Il Tirreno

Pistoia

L’intervista

Il presidente dei medici di famiglia: «La mascherina ci può proteggere anche contro il virus influenzale»

di Gian Ugo Berti
Il presidente dei medici di famiglia: «La mascherina ci può proteggere anche contro il virus influenzale»

La vaccinazione influenzale procede spedita, i vaccini sono arrivati nelle quantità richieste e nei tempi stabiliti di consegna: «Doppia vaccinazione difficile ma possibile»

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PISTOIA.  I vaccini hanno funzionato bene ma, ancor più lo hanno fatto le mascherine. I meriti della lotta al Covid, in un giudizio obiettivo, vanno divisi così. Lo spiega Massimo Niccolai, segretario provinciale dei medici di base (in sigla, Fimmg).

«I vaccini – spiega Niccolai – hanno attenuato le complicazioni della malattia, ma non hanno ridotto le infezioni. È stato invece il continuo impiego delle mascherine a determinare i risultati più consistenti. Credo quindi che, se nel periodo influenzale le persone le usassero nelle occasioni di comunità e nei centri commerciali, sicuramente avremmo meno problemi. Intanto è un bene che la vaccinazione per l’influenza vada spedita. Le quarte dosi Covid procedono invece in modo timido».

Secondo gli esperti, l’influenza avrà quest’anno un maggiore impatto rispetto al precedente.

«Si parla di due milioni in più rispetto all’anno scorso in Italia. È il virus H3N2 a creare problemi ( è stata chiamata l’Australiana, nda), con veloce rialzo febbrile anche oltre 38°, stanchezza generalizzata e disturbi respiratori».

Come sta andando la vaccinazione nel suo territorio?

«La vaccinazione influenzale procede spedita nel nostro distretto, i vaccini sono arrivati nelle quantità richieste e nei tempi stabiliti di consegna. La distribuzione dipende molto dalla organizzazione dei medici, ad esempio nel nostro gruppo abbiamo una infermiera fissa ed è stata assunta temporaneamente un’altra, per ottemperare alla domanda di vaccino; in taluni casi è possibile la somministrazione sia dell’anti-influenzale, sia, se richiesto, dell’antiCovid nella stessa seduta. Infatti non sempre è possibile in quanto il vaccino per il Covid deve essere sporzionato in sei dosi da una fiala comune, e ciò ne limita l’uso duplice».

Pensionamenti e scarso guadagno spingono anche taluni medici di base a lasciare il lavoro prima del previsto. Per coprire i posti vacanti sono stati aumentati i massimali a 1800 pazienti. Qualcuno ha oltre 80 contatti giornalieri, c’è di fa anche oltre 50 mila chilometri l’anno fra i vari ambulatori. Che situazione sta affrontando personalmente?

«Come tutti gli anni l’influenza inizia verso Natale e finisce un po’ prima di Pasqua e siccome la somministrazione dei vaccini è cominciata verso il 10 novembre, è corretto pensare che la durata del vaccino sarà sufficiente a coprire i pazienti che lo effettuano fino a dopo marzo. Credo che ci sarà un aumento dei casi di influenza , e non perché il virus quest’anno sia più forte, ma semplicemente perché con il virus del Covid in regresso sono molte le persone che hanno eliminato l’uso della mascherina, ed inevitabilmente ci sarà una maggiore diffusione del virus influenzale».

La somministrazione della quarta dose del vaccino anticovid ha raggiunto i risultati prefissati? Per coloro che decidessero di farla ora, è possibile eseguirla nello stesso giorno dell’antinfluenzale?

« La vaccinazione antiCovid quarta dose procede in modo timido , un po’ perché è stata tolta l’obbligatorietà, un po’ perché il virus sta decrementando il numero dei casi , un po’ perché la gravità delle infezioni si è veramente ridotta e le persone hanno meno paura della malattia, che adesso si mostra con una sintomatologia che varia a volte da un semplice raffreddore, a volte sembra quasi una influenza. C’è poi da dire che i grandi Hub vaccinali sono quasi estinti ed anche questo è un motivo di riduzione della richiesta».

Si parla della variante 5. Un’eventuale crescita dei casi imporrebbe un’altra somministrazione dello specifico vaccino?

«La variante S deve ancora dimostrare una virulenza maggiore e saranno gli organi competenti a decidere se preparare un nuovo tipo di vaccino aggiornato o continuare con gli attuali rivisti per l’Omicron».

Covid e virus antinfluenzale consiglierebbero di ritornare all’uso obbligatorio della mascherina? Comunque sarebbe utile indossarla?

«Considerazioni sulla vecchia, cara mascherina: per mia personale convinzione ci ha salvato dall’infezione molto più di quanto lo abbiano fatto i vaccini, che, senza affatto tralasciare l’importanza di aver attenuato le complicanze della malattia ,non hanno minimamente influito nella riduzione delle infezioni, per cui credo che se nel periodo influenzale le persone le usassero nelle occasioni di comunità e nei centri commerciali ,sicuramente avremmo meno problemi».


 

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