Gioco
La bolletta non arriva da sette mesi, sos da venti famiglie di Maresca
«Così rischiamo che ci inviino il conto del riscaldamento tutto insieme»
MARESCA. Bollette troppo care? No. A Maresca la protesta viaggia sul binario opposto. Una parte della popolazione sta protestando perché le bollette del riscaldamento a cippato le vuole pagare, ma non arrivano, nonostante i vari solleciti fatti agli uffici della Provincia di Pistoia, l’ente responsabile.
Si parla delle famiglie che abitano a breve distanza dall’impianto di riscaldamento che si trova nei pressi del complesso turistico Le Ginestre, circa una ventina, che, nonostante le letture fatte ai vari contatori, non si vedono recapitare le bollette da diversi mesi. «La cosa assurda – spiegano i residenti della zona – è che ci lamentiamo di questo inconveniente perché vogliamo pagare».
L’impianto a cippato è nei pressi della struttura turistica e oltre a riscaldare questo edificio serve anche diverse famiglie che hanno voluto allacciarsi tempo fa. Un bel servizio, visti anche i tempi che corrono, sotto l’aspetto economico. Ma il difetto è che la Provincia non spedisce loro le bollette.
«Hanno fatto una lettura lo scorso febbraio – spiegano – e hanno inviato le bollette. Poi sono tornati ad agosto per fare il nuovo aggiornamento ma da allora niente di fatto. Siamo alla fine dell’anno e non ci è arrivato niente. Si parla di sette mesi, durante i quali abbiamo più volte chiamato e sollecitato la spedizione: lettera morta. Non vorremmo poi che ad anno nuovo venissero a fare la nuova lettura e le bollette della spesa precedente non fossero ancora arrivate: se poi arrivassero tutte insieme potrebbero anche creare delle difficoltà sul momento».
Almeno una parte di queste famiglie non sono state con le mani in mano.
«Certo che abbiamo chiamato più volte gli uffici competente – spiegano – ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta concreta. Quello che sappiamo, almeno così ci hanno fatto capire, è che la persona che si occupa di questa mansione non è attualmente in servizio. Ma la domanda ci nasce spontanea: perché se un dipendente manca va in tilt un servizio? Non c’è nessun altro che se ne possa occupare?».
E quindi che cosa chiedono queste famiglie marescane?
«Noi chiediamo semplicemente che le bollette arrivino con cadenze regolari, che vadano a ruota delle relative letture. Senza che magari si arrivi a sommare i vari pagamenti. Vogliamo una regolarità nella loro emissione».
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