Gioco
Sensi (Spes) scrive al governo «Dateci i fondi del Pnrr»
Lettere ai ministri Fitto e Salvini. «Aspetto una convocazione»
PISTOIA. Il presidente della Spes Riccardo Sensi ha scritto ai ministri Raffaele Fitto (Pnrr) e Matteo Salvini (infrastrutture). La richiesta è quella di sollecitare il finanziamento di almeno due dei tre progetti di riqualificazione urbana che il Comune di Pistoia aveva presentato nel marzo 2021 per ottenere una fetta dei fondi Pnrr (il cosiddetto bando PinQua). In particolare, quelli che interessano alla Spes (la società di gestione delle case popolari) sono la riqualificazione dell’area industriale ex Ricciarelli (9 milioni) e i 15 milioni per, tra l’altro, il recupero di 236 alloggi pubblici, molti dei quali nel quartiere delle Fornaci.
I due progetti (insieme al terzo, 15 milioni per il parco delle mura urbane) erano stati ammessi al finanziamento, ma non effettivamente liquidati, perché in tutto le proposte degne di attenzione erano state 271 e i soldi del governo – almeno per ora – bastavano solo ai primi 159. E i progetti targati Pistoia si sono piazzati tutti nella metà inferiore della classifica: al 201esimo, 235esimo e 262esimo posto, per la precisione.
Sensi ha parlato delle due lettere spedite ai ministri nel corso di una audizione della commissione 6 del consiglio comunale. Ha aggiunto di stare aspettando un appuntamento per poter spiegare di persona l’importanza degli interventi per la Spes e per il Comune.
Il discorso vale in particolare per l’area ex Ricciarelli. Di proprietà della stessa Spes, il suo fallito recupero negli anni scorsi ha contribuito in larga parte a devastare il bilancio della società, che ha avuto bisogno di una ricapitalizzazione da parte dei Comuni per evitare un clamoroso fallimento. Il finanziamento del progetto consentirebbe al Comune di comprare l’area (9mila metri quadri inutilizzati da 17 anni tra via Monfalcone e via Roccon Rosso) e di avviarne finalmente il recupero, per il quale a fine dicembre 2021 il consiglio comunale ha approvato la variante. L’idea è quella di realizzarvi 32 nuovi alloggi pubblici con criteri ispirati alla bioarchitettura e tanto verde intorno. Spes non ha bisogno di quei soldi per il suo risanamento, ma è chiaro che avere o non avere il finanziamento PinQua cambia molto i programmi della Spes.
Uno sblocco dei progetti sarebbe forse ancor più importante per l’amministrazione Tomasi, che vedrebbe finalmente avviarsi a soluzione l’annoso nodo dell’ex Ricciarelli e, più in generale, potrebbe rivendicare un indubbio successo nel recupero dei fondi Pnrr. Non a caso fu grande la delusione quando, a ottobre 2021, Palazzo di Giano si accorse che i progetti dati per finanziati (il primo annuncio, a onor del vero, fu dato dall’allora sottosegretaria Pd Caterina Bini) in realtà erano stati esclusi dai fondi. L’amministrazione auspicò che già con la legge di bilancio 2022 i soldi venissero trovati, ma da allora è passato più di un anno e l’attesa non ha portato frutti. E anche adesso il presidente Sensi prevede tempi non brevi. «Ogni domanda relativa all’area Ricciarelli – ha detto in commissione – deve, a mio giudizio, essere rinviata ai primi mesi del 2023».
Solo in quel momento si dovrebbe sapere se i soldi Pnrr arriveranno o se, per l’area Ricciarelli, si dovrà verosimilmente pensare ad una vendita all ’asta. Ma prima il Comune dovrà modificare le previsioni urbanistiche, che ora prevedono solo case popolari e che non la rendono certo appetibile per degli imprenditori privati.
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