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È scontro tra sindacati e azienda sul futuro dei lavoratori Rustici
Citera (Cisl): inaccettabile chiedere di andarsene ai 36 impiegati inHitachi
MONTALE. È scontro tra sindacati e Gruppo Metra - Rustici sul destino dei 36 lavoratori dell’azienda di Montale impiegati all’interno di Hitachi.
L’incontro di ieri mattina ha svelato i piani di Metra. Piani che per i sindacati non sono accettabili e che per l’amministratore unico di Rustici, Emanuela Galigani, rappresentano invece una buona soluzione. I lavoratori, ha spiegato il responsabile delle risorse umane di Metra, Mario Trusmei, dovrebbero dimettersi entro il 31 dicembre. Metra-Rustici s’impegna a ricollocarli presso un’altra azienda. L’accordo sarebbe in fase di definizione.
«Una soluzione per noi inaccettabile», afferma Juri Citera, segretario della Fim Cisl Toscana Nord. All’incontro, oltre a Citera, Galigani e Trusmei, erano presenti anche Andrea Vignozzi, della Fiom Cgil, e le rispettive Rsu aziendali, che subito dopo hanno informato in assemblea i lavoratori.
«Logico che c’è preoccupazione – afferma Citera – Trusmei ha ribadito che il cantiere di Hitachi per Metra è, parole testuali, “perennemente in perdita”. Non sono più disponibili a rimetterci, e questo l’hanno più volte ripetuto anche nei precedenti confronti. Diciamo però che se, secondo Galigani e Trusmei andrebbe apprezzato il loro impegno nel cercare di trovare una ricollocazione ai lavoratori, per noi è stato fatto un lavoro al ribasso».
«Gli interinali a casa mentre gli altri – spiega Citera – dovrebbero dimettersi entro il 31 dicembre, per essere poi riassunti dall’altra azienda. Abbiamo chiesto se si tratta di una realtà che applica il contratto di lavoro metalmeccanico, e ci è stato detto di no. Questo comporta minori tutele e diritti, a livello sanitario ad esempio. E probabilmente uno stipendio più basso. Abbiamo chiesto l’avvio di un confronto sulla base di quanto previsto dall’articolo 2112 del Codice civile - articolo 47 legge 428/90 (il rapporto di lavoro nel trasferimento d’azienda, ndr) che consentirebbe l’apertura di un tavolo di discussione tra sindacati, cessionario e acquirente e il mantenimento per i lavoratori dei diritti goduti in precedenza. Con la soluzione da loro al momento proposta il sindacato non ha margini di trattativa, ogni lavoratore dovrebbe ridiscutere da solo la propria posizione. Non è una soluzione per noi accettabile, ma ci è stato paventato il rischio di un licenziamento collettivo».
Dopo un confronto turbolento le parti si sono riaggiornate alla prossima settimana, quando Metra - Rustici informerà i sindacati in merito ai particolari dell’accordo con l’azienda che dovrebbe riassorbire i lavoratori attualmente impiegati in Hitachi.
Professionalità di alto profilo, da salvaguardare, che nello stabilimento ferroviario di via Ciliegiole si occupano di incollaggi e montaggi. «Rimpiazzarli non sarà facile», commenta Citera.
Alla luce della non convenienza economica per Rustici nel proseguire la collaborazione (non riuscirebbero più a rientrare nel costo orario dei dipendenti rispetto a quanto Hitachi riconosce l’ora, ndr) Emanuela Galigani sottolinea l’impegno dell’azienda nel cercare di ricollocare i lavoratori.
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