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Undicimila ingressi abusivi l’anno: la Ztl di Pistoia è sempre più un colabrodo
I dati delle multe forniti dall’amministrazione, che ora vuol correre ai ripari
PISTOIA. La Ztl di Pistoia è sempre più un colabrodo. Ogni giorno sono più di trenta le auto che “bucano” i varchi della zona a traffico limitato senza averne il diritto e che vengono immortalati dalle fotocamere di guardia. Quindi è assai probabile che, in realtà, i “furbetti” siano molti di più, dato che i varchi non riescono a intercettare tutti gli abusivi.
A dare una dimensione precisa al fenomeno, che da mesi è segnalato più o meno polemicamente, sono i dati forniti lunedì in consiglio comunale dall’assessore al traffico Alessio Bartolomei, rispondendo ad una interpellanza del consigliere Pd Paolo Tosi. Dati che hanno obbligato lo stesso Bartolomei ad ammettere che la questione della eccessiva permeabilità della Ztl cittadina è «un tema importante».
Ma vediamoli più da vicino, questi dati. Il più impressionante è il numero di multe per ingresso abusivo nella Ztl elevate attraverso i varchi automatici, cioè quei marchingegni dotati di videocamera e poi all’ingresso di molte (ma non tutte) le vie di accesso all’area interdetta alle auto. Da gennaio a ottobre di quest’anno sono state elevate 10.928 multe. Nel 2021 erano state 3.298, l’anno precedente 6.765. La differenza si spiega con il calo drastico nella circolazione delle auto per il Covid e con il fatto che in questi due anni ci sono stati periodi (sempre legati al Covid) di disattivazione volontaria dei varchi da parte del Comune. Il riferimento più significativo, quindi, è quello del 2019, ultimo anno “normale”. Ebbene, allora si arrivò a 10.709 multe: un numero che quest’anno, in soli 10 mesi, è stato già superato.
Ci sono poi le multe fatte dai vigili urbani, per i più svariati motivi: auto in sosta senza permesso, disco orario non regolato correttamente, auto parcheggiate senza lasciare gli spazi per i disabili e le carrozzine, auto parcheggiate negli spazi per invalidi , oppure fuori dagli spazi previsti. Sono quasi altre mille multe che si vanno ad aggiungere alle prime. E che segnalano come, all’interno della Ztl, ci sia davvero una sorta di Far West. Una “deregulation” che, come è emerso nel dibattito, non solo rende meno accogliente il centro dal punto di vista turistico (le auto in piazza del Duomo o a ridosso di San Giovanni Fuorcivitas, in via Cavour, non sono certo un bel biglietto da visita), ma penalizza i tanti pistoiesi che in centro ci vivono e che si vedono sottratta dagli ingressi abusivi una buona quota dei parcheggi che sarebbero a loro riservati.
Di fronte a questa situazione, l’assessore Bartolomei ha chiarito che non c’è alcuna volontà di ritornare indietro sulle scelte per la Ztl, visto anche che – ha sottolineato – «ormai la tradizionale diversità di vedute tra residenti e commercianti è praticamente scomparsa». Via quindi ad un rafforzamento della blindatura della Ztl. Come? Innanzitutto presidiando strade di accesso oggi liberamente transitabili (Il Tirreno aveva anticipato, l’11 novembre scorso, che i nuovi varchi saranno collocati sulle Ripe delle Stinche e della Comunità). Poi controllando gli accessi da altre due strade gettonate dai “furbetti”: via del Paradiso e via Carducci (percorsa in controsenso).
Tosi ha replicato invitando l’amministrazione a fare presto, per evitare così l’impressione che in realtà rispetto a questo fenomeno ci sia la volontà di «tenere un occhio mezzo chiuso».
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