Il Tirreno

Pistoia

Arci Capostrada senza più pizzeria ma gli altri circoli corrono in aiuto

di Giancarlo Fioretti
Arci Capostrada senza più pizzeria ma gli altri circoli corrono in aiuto

Grande successo della cena di autofinanziamento alla Casa del popolo

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PISTOIA. Quattro circoli Arci di Pistoia si mobilitano in aiuto del circolo di Capostrada. Per favorire la ripartenza dell’attività del confratello rimasto privo della principale attività economica, hanno infatti consentito l’organizzazione di una cena straordinaria, mettendo a disposizione una portata ciascuno. Il circolo Bugiani ha portato vassoi in abbondanza di antipasto toscano, mentre il circolo delle Fornaci ha contribuito con svariate teglie di lasagne. Nella cucina del circolo di Santomato è stata invece cucinata l’arista, mentre i contorni sono stati offerti dal circolo di Bottegone. Le 102 persone intervenute sabato hanno così potuto dare il loro contributo alla riapertura dei servizi del circolo.

La speranza degli attuali responsabili è di poter assicurare direttamente la gestione del bar pizzeria in un prossimo futuro. Un ritorno all’antico insomma, quando i soci delle Case del popolo mandavano avanti tutte le iniziative dei circoli, bar e pizzerie incluse. Ma perché l’Arci Capostrada è senza bar pizzeria? Nel giugno scorso la cooperativa che dal 2006 gestiva questi servizi ha deciso di fare un passo indietro, lasciando lo storico circolo cittadino privo di una delle sue principali attività.

«Non poter più offrire ai nostri soci – dice la presidente del circolo Valentina Vettori – né il servizio bar né quello ristorante, ci ha riempito il cuore di tristezza. Inoltre, per noi non è assolutamente facile dover rinunciare all’entrata dell’affitto di azienda che percepivamo e che ci garantiva di poter effettuare le varie iniziative del circolo».

Per porre rimedio a questa situazione, il circolo Arci Capostrada ha diffuso una “manifestazione d’interesse”, nella speranza che ci fosse qualcuno interessato a rilevare la gestione del bar e del ristorante-pizzeria. «Ancora però – prosegue Valentina Vettori– nessuno si è fatto avanti e, anche per questa ragione, abbiamo deciso tutti quanti di rimboccarci le maniche, mettendoci direttamente in gioco ».

Il dado è quindi ormai quasi tratto e per i soci del circolo di Capostrada è iniziato il conto alla rovescia scandito dalle ultime consulenze in materia commerciale e amministrativa. Poi, nel più breve tempo possibile, al circolo di Capostrada sarà possibile di nuovo accostarsi al banco per la colazione o sedersi ai tavoli per il pranzo o la cena.

E intanto ci sono gli altri circoli a fare solidarietà concreta. «La nostra situazione – spiega la responsabile del circolo – ha conosciuto una svolta durante il recente congresso dell’Arci provinciale, tenutosi a Margine Coperta l’8 e il 9 ottobre scorsi. Quando ho fatto presente la nostra difficile situazione, tutti gli altri circoli, nel nome dei comuni principi della solidarietà e della mutualità, si sono offerti di aiutarci».

Fra tutti i circoli che si erano messi a disposizione, Valentina ha avuto immediatamente l’appoggio del presidente del circolo delle Fornaci Enrico Cherubini, di quello di Bottegone Matteo Giusti, di Mila Bartoletti responsabile del circolo di Santomato e di Alfredo Taddei del circolo Bugiani.

«Tutti e quattro hanno accettato con entusiasmo il progetto della “cena della ripartenza”e, alla fine, la serata è stato un successo, anche perché ha messo in luce, ancora una volta, quei principi di aiuto reciproco che sono propri dei circoli Arci e, per i quali, tanti e tanti volontari sono ancor oggi disponibili a fare notevoli sacrifici».

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