Attenzione
Morto storico commerciante: aveva gestito il circolino di Casalguidi
Prima macellaio a Cantagrillo, poi gestore del circolo Mcl “Ariston” a Casalguidi .Grande dirigente di ciclismo, aveva acquistato anche un negozio di dolci a Pistoia
SERRAVALLE. Si terrà oggi alle 15, alla chiesa parrocchiale di Casalguidi, il funerale di Loris Bagni, 80 anni, ex dirigente di ciclismo in moltissime squadre del comprensorio nonché commerciante di lunghissimo corso. Negli ultimi anni, era afflitto da gravi problemi di salute che, alla fine, hanno avuto la meglio sul suo fisico.
Pur residente ufficialmente a Camaiore, in provincia di Lucca, da tempo abitava a casa della figlia Cristina, che lo ha assistito fino alla fine. Profondamente scosso per la perdita del genitore anche l’altro figlio, Stefano, che ha seguito le orme dell’ultima esperienza lavorativa del padre e oggi è un affermato rappresentante di dolciumi.
Loris infatti, prima di ritirarsi in pensione, acquistò a Pistoia il negozio “Le Dolcezze”, in via Dalmazia. In precedenza, aveva gestito per decenni una sua macelleria a Cantagrillo, in via Montalbano, a due passi dalla piazza principale del paese.
Come macellaio aveva saputo acquistarsi una grande fama e il suo esercizio era sempre molto frequentato.
A metà degli anni Novanta, preferì tuttavia cambiare settore, non rinunciando però al contatto con il pubblico che, a suo dire, rappresentava una sorta di elisir di lunga vita. Qualche mese dopo la chiusura della sua macelleria, a Loris e alla sua famiglia fu infatti affidata la gestione del circolo Mcl “Ariston” di Casalguidi. Per lui e per la moglie Maria furono anni bellissimi, sempre a contatto con la gente. Il circolo si animava ancor più durante le dirette del Giro d’Italia e del Tour de France, quando Loris poteva rinverdire i suoi trascorsi di dirigente ciclistico e scopritore di talenti.
«I ragazzi che ha avuto nelle sue formazioni – racconta il vicesindaco di Serravalle Federico Gorbi che lo conosceva bene– lo consideravano come un padre. Da tempo, usciva poco, visto che le sue condizioni di salute erano peggiorate. Mi contattò alcune settimane fa per poter ricevere il mio libro “Cinque anni o quasi”, ringraziandomi molto quando glielo consegnai. Poi, purtroppo, se n’è andato».
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