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Pistoia

Il lutto

Il mondo del rugby piange Umberto Materazzetti

Il mondo del rugby piange Umberto Materazzetti

È scomparso ad ottantaquattro anni dopo una difficile malattia il pioniere della palla ovale a Pistoia e Prato

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PISTOIA. È scomparso ieri ad ottantaquattro anni dopo una difficile malattia Umberto Materazzetti, pioniere del rugby pistoiese e pratese. Originario di Frascati, allenatore per oltre quarant’anni di giovanili e squadre seniores dell’area pratese, fiorentina e pistoiese, ma anche arbitro e soprattutto tedoforo della fiaccola olimpica in occasione di Roma 1960, episodio che lui stesso amava ricordare sottolineando di essere stato uno dei primi rugbisti ad avere questo onore.

In città Materazzetti è stato fondatore e primo allenatore del Rugby Pistoia. Commosso il saluto che gli ha rivolto la società. «É stato lui (quando ancora il nostro sport era semisconosciuto) a raccogliere tutti i primi pazzi che hanno creato l'ossatura di quelli che sarebbero diventati "Gli Orsi"» si legge nel messaggio diffuso ieri. «Ha fornito l'impronta, la direzione, il carattere che portiamo avanti ancora oggi. Ci ha reso come le dita di una mano, che anche se deboli prese singolarmente, strette in pugno sono inscardinabili. Ci ha uniti, come nella storia dei preti irlandesi che gli piaceva raccontare. Ci ha insegnato a non abbassare la testa anche davanti a avversari più forti e più blasonati perché "Quelli hanno due braccia e due gambe, come noi"».

La conclusione del messaggio è eloquente. «Se oggi a Pistoia esiste la nostra realtà, se noi tutti abbiamo questa grande famiglia, questo rifugio e questo gruppo, il merito é di qualcuno che ci ha creduto e ha dettato la linea quando tutto questo era impensabile. "Volevo solo che cresceste come uomini. Io avevo soltanto il Rugby da darvi." É stato un dono immenso».

Umberto era una persona genuina, altruista e generosa, determinata, dal carattere forte, a volte molto diretto, ma sempre pronto a sostenere chiunque avesse bisogno, soprattutto coloro che agli occhi dei più, sbagliando, sembravano non aver niente da dare.

Giunto a Prato nel 1963, su invito di Dario Colombi, presidente dei Sorci Verdi, Umberto era un giocatore forte e determinato anche caratterialmente e queste sue qualità gli permisero in seguito anche di ottenere successi sul piano professionale. Nell’anno 1973, al temine di una stagione fortunata del Ss Rugby Prato iniziò la sua attività di allenatore con ottimi risultati.

Innumerevoli le generazioni che hanno avuto il piacere di condividere con lui il campo da rugby, grandi cose ha fatto per il rugby toscano. Umberto svolgeva un’intensa attività soprattutto nelle scuole dove reclutava ragazzi per condividere con loro la passione per la palla ovale, una passione che nonostante l’età lo aveva portato a sviluppare un nuovo polo rugbistico a Quarrata.

Per i suoi meriti rugbistici Umberto Materazzetti ha ricevuto dalla Federazione Italiana Rugby e dal Club Italia Amatori Rugby “l’Ovale d’oro con fronda d’alloro” benemerenza per oltre quaranta anni di ininterrotta attività ed il primo dicembre 2007 anche il riconoscimento, tra i più ambiti, che è la “Targa Franco Chiaserotti una vita per il rugby” che corona tutta la sua attività e il suo impegno nel mondo rugbistico.

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