Il Tirreno

Pistoia

Raffica di furti notturni a Masotti. Tra i bersagli un locale e un’azienda

di Lorenzo Carducci
L’insegna della pizzeria colpita dal furto a Masotti, in via Provinciale Lucchese
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L’insegna della pizzeria colpita dal furto a Masotti, in via Provinciale Lucchese

Il ristoratore: «In sette anni qui non era mai successo niente, non ci voleva»

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SERRAVALLE PISTOIESE. Una serie di furti tentati e in parte riusciti, con in comune la circoscrizione geografica – tutti nella frazione di Stazzione Masotti – e temporale: la notte tra mercoledì e ieri.

Tra i bersagli di quella che da una prima ricostruzione sembrerebbe un’unica banda di ladri, alcuni appartamenti e garage privati, in alcuni dei quali i malviventi non sono riusciti ad entrare, un’azienda di falegnameria della zona industriale e un ristorante, dai quali invece hanno portato via contanti e attrezzature. Adesso su questi fatti stanno indagando le forze dell’ordine, allertate dalle vittime dei furti. «Come tutte le mattine sono andato al ristorante e ho trovato la porta d’emergenza aperta e forzata – racconta Nicola Chiti, titolare assieme alla moglie del ristorante pizzeria “Da Mordicchio” che da sette anni si trova in via Provinciale Lucchese . Girando gli occhi verso la cassa ho visto aperta anche la porta sul retro. Mi sono avvicinato e ho trovato il cassetto dei contanti sfilato, la cassa di legno per le mance buttata in terra e svuotata, e poi mancava la macchinetta del controllo delle banconote, l’affettatrice e il bollitore. Ho chiamato subito i carabinieri». Carabinieri la cui stazione di Serravalle, peraltro, si trova praticamente a cento metri dal locale. «Di solito la sera portiamo via l’incasso – prosegue il ristoratore, la cui precedente attività si trovava a Momigno – stavolta non l’abbiamo fatto. In sette anni qui non era mai successo niente, in questo momento un po’ critico non ci voleva». La strada sgombra per la tarda ora, l’ingresso del ristorante leggermente defilato rispetto alla via principale, la siepe usata come copertura, la probabile assenza di telecamere, nonostante il buon grado di illuminazione della zona.

Elementi che hanno reso l’azione tutto sommato agevole ai ladri, verosimilmente entrati forzando la porta d’emergenza sul davanti – come suggerito dai tre punti di forzatura, possibile con un piede di porco – e usciti poi dal retro con la refurtiva di qualche migliaia di euro.

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