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Il Gs Avanguardia: «Troppe nubi sul futuro del campo Frascari»

Un’immagine del campo di calcio Frascari con il caratteristico fondo in erba sintetica
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Un’immagine del campo di calcio Frascari con il caratteristico fondo in erba sintetica

Critiche all’assessore Sabella dopo l’incontro sulla gestione dell’impianto

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PISTOIA. Sembrava aver avuto esiti positivi l’incontro di martedì scorso in Comune tra l’assessore Alessandro Sabella e le società sportive che frequentano il campo sportivo Frascari di via Calamadrei. Non la pensano così al Gs Avanguardia, che ha diffuso ieri una dura presa di posizione.

«Delusione, contrarietà e rabbia – si legge nella nota – i volontari, dirigenti tecnici e collaboratori, del Gruppo sportivo Avanguardia 1953, vivono questi sentimenti e quest’emozione dopo aver partecipato all’incontro».

L’incontro era stato richiesto per avere rassicurazioni sulla futura gestione dell’impianto, attualmente affidato alla Pistoiese, che però cesserà questa attività di coordinamento entro la fine dell’anno. Di qui la fibrillazione delle altre società sportive. «Purtroppo, quello che temevamo si è puntualmente verificato» spiega Milena Corsini, responsabile della comunicazione e ai rapporti istituzionali della società calcistica giovanile. «Dinanzi ai sodalizi calcistici che usufruiscono del campo Frascari, l’assessore Sabella ha sì ribadito che l’impianto resterà pubblico, ma non ha detto nulla di più, mantenendo nebulosa la vicenda. Non abbiamo saputo niente sul futuro bando per la gestione della struttura. Solo l’anticipazione che sarà cambiato il regolamento comunale, che concerne la concessione degli impianti. Un regolamento approvato pochi anni fa, nel 2016, scritto tra l’altro molto bene per quanto riguarda i campi sportivi, su cui non c’è mai stata alcuna polemica da parte delle società calcistiche cittadine. Un regolamento che, quindi, non ha senso cambiare e che ci auguriamo resti equilibrato. E non ci tranquillizza sapere che sarà chiesta l’opinione dei vari sodalizi, perché alla fine, c’è stato fatto capire, deciderà solo la giunta Tomasi».

Ma non solo. La società si è sentita mortificata dalle parole di Sabella. «Non avevamo chiesto la tariffa gratuita, ma ridotta – prosegue e conclude Corsini – ma Sabella ci ha fatto sapere che non abbiamo alcun tipo di requisito, nonostante l’Avanguardia, da 70 anni a questa parte, sia un soggetto territoriale rilevante della città. Vedremo se la legge regionale toscana del 2020 è d’accordo o invece se potremo essere parificati agli enti del terzo settore. Si evidenzia, comunque, la scarsa sensibilità dell’amministrazione».

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di Redazione web