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La protesta sui lampioni spenti per risparmiare: «Gli orari sono sbagliati»

Una fermata dell’autobus al buio a Quarrata
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Una fermata dell’autobus al buio a Quarrata

La polemica di Fratelli d’Italia e Lega: «La mattina ci sono situazioni di pericolo»

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QUARRATA. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier intervengono per criticare gli orari di spegnimento della pubblica illuminazione individuati dal sindaco Gabriele Romiti e la giunta Pd. «Siamo d’accordo che in questo periodo sia necessario cominciare a risparmiare qualcosa spegnendo l’illuminazione pubblica in alcuni orari notturni» esordiscono i capigruppo Irene Gori e Stefano Nigi.

«Tuttavia ci pare che il Partito Democratico abbia fatto delle scelte senza rifletterci troppo. Accade infatti che negli orari del primo mattino, schiere di studenti e lavoratori si trovino a recarsi alle fermate degli autobus facendosi luce con le torce dei cellulari, poiché è ancora notte e i lampioni pubblici sono spenti». Il tema in questi giorni è sentito ed è il principale argomento del dibattito pubblico e sui social. «L’assenza di illuminazione pubblica crea un grave pericolo per i pedoni» affermano i consiglieri Ennio Canigiani, Patrizio Santini e Giancarlo Noci «in quanto si pongono a rischio di essere investiti dagli automobilisti. Molte fermate sono infatti sprovviste di banchine e studenti e lavoratori si trovano di fatto ad attendere l’arrivo degli autobus sulla pubblica strada». I due gruppi consiliari, nel farsi portavoce delle critiche di tanti cittadini, chiudono però la nota con una proposta: «Basterebbe prevedere lo spegnimento della pubblica illuminazione in un orario diverso, ad esempio tra le 2,00 e le 3,00 della notte, riaccendendo i lampioni pubblici alle 6,00 del mattino».
 

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