Rapinano coppia di fidanzati
Li hanno minacciati con un cacciavite e un falcetto facendosi consegnare i soldi. È successo al rientro a casa, intorno a mezzanotte. Arrestati dalla Mobile i due banditi
PISTOIA. Il ritorno a casa intorno a mezzanotte, due chiacchiere prima di salutarsi e scendere dall’auto. Erano arrivati a casa di lei.
E improvvisa, a interrompere una serata come tante di una coppia di fidanzati, si è fatta strada la paura. Due uomini si sono accostati alla macchina, mostrando un cacciavite e un falcetto (ebbene sì, un falcetto) all’altezza dei due giovani.
Se i furti nelle abitazioni sono ripresi con maggior vigore dopo la “pausa” del lockdown, quello delle rapine non è un reato così comune a queste latitudini. Soprattutto con le modalità messe in atto dai due malviventi nella notte del 21 ottobre.
Una volta presentata in questura la denuncia da parte dei due fidanzati, gli inquirenti hanno capito di dover agire in fretta, per smorzare sul nascere un’escalation di episodi del genere. Per fortuna, gli elementi che la coppia è riuscita a mettere a disposizione degli agenti della Squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Gian Fabrizio Moschini, si sono rivelati sufficienti a risalire all’identità dei due rapinatori nell’arco di pochi giorni.
La rapina si è consumata in un paese nell’immediata periferia di Pistoia intorno alla mezzanotte del 21 ottobre, davanti casa della ragazza. I due giovani stavano chiacchierando, quando si sono avvicinati due uomini.
Hanno aperto lo sportello dell’auto, dal lato passeggero, e si sono avvicinati alla ragazza, impugnando un cacciavite e un falcetto. Hanno intimato alla coppia di consegnare la borsetta, i gioielli (anche una collana al collo di lei) e i portafogli. Il fidanzato ha chiesto ai due uomini di rimanere calmi, che avrebbero dato loro quello che volevano Una volta presi soldi e gioielli, i malviventi si sono allontanati di corsa dal luogo della rapina.
Ancora comprensibilmente sotto choc, i due fidanzati sono andati in questura per sporgere denuncia. Sono stati in grado di fornire elementi tali da poter far risalire gli agenti della Squadra mobile a due albanesi di 21 e 42 anni, domiciliati a Pistoia e già noti alle forze dell’ordine: il primo ha precedenti per reati contro il patrimonio, il secondo anche reati contro la persona e in materia di stupefacenti. Il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto ieri dal giudice per le indagini preliminari l’arresto in carcere per i due. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.
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