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Dopo undici anni sono pronti gli alloggi Peep di via del Girone
PISTOIA. Entro Natale saranno assegnati, attingendo alla graduatoria comunale, i 20 appartamenti messi a disposizione da Spes nel nuovo edificio di via del Girone 15, a Chiazzano. Si tratta di unità abitative medio piccole, adatte a famiglie composte da due o tre persone. I canoni medi si aggireranno intorno ai 90 euro mentre le utenze (tasto dolente questo...) sono conteggiate a parte. Il riscaldamento è centralizzato ma ogni appartamento è dotato di conta calorie. Esiste poi un autoclave per ogni scala mentre lo smaltimento delle acque reflue avviene tramite un depuratore in comune.
All’inaugurazione ha partecipato il presidente di Spes Riccardo Sensi, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, l’assessora alle partecipate Margherita Semplici, quella per l’edilizia residenziale Anna Maria Celesti e l’assessore alla riqualificazione urbana Leonardo Cialdi.
«Si tratta di una costruzione nuova – ha detto Riccardo Sensi – immersa nel verde a e a pochi chilometri da Pistoia. Questo edificio rispecchia la volontà di creare più realtà abitative di edilizia pubblica in aree diverse della città, per favorire una migliore integrazione col tessuto cittadino circostante».
Per favorire la mobilità dei futuri abitanti di quest’angolo di Chiazzano, verranno presi contatti con Autolinee toscane per rimodulare le fermate della linea dei bus.
Sebbene il condominio debba ancora essere abitato per la prima volta, ha già alle spalle una storia travagliata lunga ben 11 anni. Progettato nel 2010, il palazzo iniziò a sorgere nell’area Peep di Chiazzano l’anno successivo. La ditta Vespignani, che nel 2009 ricevette i finanziamenti necessari alla costruzione (1,5 milioni di euro), impiegò circa tre anni per portarlo a termine. Quando era già sul punto di essere ultimato, la terribile burrasca di vento del marzo 2015 danneggiò così tanto il tetto che dovette essere ricostruito quasi totalmente. Pagato quindi dazio alla natura, l’edificio poteva essere consegnato al Comune. Tuttavia la mancanza di una cabina di distribuzione elettrica e forti criticità nell’allacciamento idrico e fognario fecero slittare i lavori di alcuni anni.
Nel frattempo, la graduatoria di coloro che attendono un alloggio popolare a Pistoia è cresciuta in maniera consistente, passando dai 300 nuclei familiari del 2017 (anno in cui s’iniziò a provvedere agli allacciamenti mancanti) ai 472 dell’anno in corso.
Quando poi tutto sembrava pronto per la consegna al Comune, ecco l’ultimo ostacolo.
«La palazzina – dice il presidente della Spes Riccardo Sensi – era tecnicamente pronta ma, la stessa area, era stata destinata alla costruzione di una porzione di strada. Per risolvere questo problema di ordine tecnico-burocratico, essenziale è stata l’opera dell’assessore Leonardo Cialdi, che in poco tempo è riuscito a dirimere ogni questione».
Così, nell’ottobre del 2022, la parola “fine”è stata posta ai titoli di coda di un film che si è trascinato per 11 anni, la cui durata ha creato disagi a coloro che hanno atteso oltre misura una casa popolare.
«Con queste abitazioni – ha chiosato il sindaco Alessandro Tomasi – diamo una risposta, seppur parziale, all’emergenza abitativa che affrontiamo già da tempo».
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