Il dolore
Cento alberi da abbattere nel centro di Pistoia: ecco dove
Tra loro 25 platani sul viale Adua e la palma di piazza Spirito Santo. Dai controlli del Comune sono risultati malati. Ma saranno sostituiti
PISTOIA. Sono oltre cento gli alberi malati in aree verdi pubbliche che il Comune ha in programma di abbattere in tutta la città. Il prossimo intervento è in programma a partire da lunedì, con avvio da viale Adua, dove il monitoraggio e le valutazioni di stabilità delle piante svolte dai tecnici nei mesi scorsi hanno evidenziato diversi problemi.
L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di sostituzione delle alberature che l’ufficio del Verde pubblico sta elaborando tenendo conto del censimento del verde e dell’età di ciascun albero. «L’obiettivo a medio-lungo termine – sottolinea una nota del Comune – è quello di rinnovare in modo funzionale il patrimonio arboreo e aumentare gli standard di sicurezza, in particolare modo delle alberature stradali».
Viale Adua sarà oggetto di un intervento programmato di abbattimento e sostituzione di trenta platani sui 383 ancora presenti: 25 saranno abbattuti e sostituiti a seguito delle verifiche di stabilità, mentre 5 (nella parte nord, prima di Capostrada) saranno abbattuti a seguito delle prescrizioni inviate dal Servizio fitosanitario della Regione. Lungo il viale, infatti, era già stata accertata la presenza di alberi con sintomi di Ceratocystis platani, agente del cancro colorato del platano e pertanto dovranno essere applicate le misure di abbattimento previste. Infine, nel tratto sud del viale, di fronte alla rotonda, è previsto l’abbattimento di una Picea excelsa, sempre a seguito di verifiche tecniche. L’intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e sarà seguito da un programma di messa a dimora di altri esemplari a compensazione di quelli abbattuti.
Via dei Campisanti e via del Bastione Mediceo saranno oggetto di un intervento programmato di abbattimento di 12 bagolari a seguito di verifiche di stabilità. Il progetto di reimpianto sarà valutato assieme a un possibile riassetto della carreggiata, anche con la creazione di un percorso pedonale nell’ambito della “Ciclovia del Sole”.
In via dei Macelli e via dello Stadio saranno invece abbattuti 7 platani a seguito di verifiche di stabilità. È previsto il reimpianto in pari numero delle piante abbattute.
Abbattimenti anche in via dei Mercati per 8 bagolari; è previsto il reimpianto in pari numero delle piante abbattute. In via dello Stadio e ingresso Stadio saranno abbattute 3 querce rosse; anche qui è previsto il reimpianto in pari numero delle piante abbattute. Viale Arcadia perderà 7 esemplari di leccio a seguito di verifiche di stabilità. L’intervento sarà seguito da un programma di messa a dimora di altri esemplari a compensazione di quelli abbattuti nell’ambito di un progetto complessivo di riqualificazione dello storico viale. Taglio in arrivo anche per un bagolaro a Castel di Cireglio, nell’area di parcheggio all’ingresso del paese; sarà successivamente valutato il possibile reimpianto dell’esemplare abbattuto.
Ma l’albero forse più scenografico dell’elenco di quelli destinati all’abbattimento è la palma di piazza dello Spirito Santo, colpita dall’attacco del Punteruolo rosso nonostante lo specifico trattamento preventivo eseguito nel corso degli ultimi anni. Verrà sostituita con una pianta più resistente al Punteruolo rosso. In viale Marini saranno abbattute e sostituite 21 farnie. Una parte delle alberature lungo viale Marini da alcuni anni è stata infatti oggetto di danneggiamento da parte di un insetto, il cerambyx, che ha avuto come conseguenza l’abbattimento di alcune piante e il deperimento, in corso, di altre. In via Monterosa sorte segnata per 12 pioppi cipressini, che saranno reimpiantiati.
«Le verifiche svolte – sottolinea Alessio Bartolomei, assessore al verde pubblico – hanno evidenziato la necessità di intervenire su molte piante che possono costituire un pericolo per la pubblica incolumità, anche alla luce dei recenti eventi meteorologici e dei cambiamenti climatici in atto. Dobbiamo giocare d’anticipo, evitando la caduta naturale dei rami e delle piante stesse, e sostituendole con alberi più giovani. La messa a dimora di nuovi esemplari è prevista in modo programmato e scegliendo anche essenze arboree più idonee all’area in cui devono essere collocate».
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