Lutto
«Vivaio chiuso per colpa del ponte». La protesta di un imprenditore
Maresca: il viadotto ancora non riaperto per il prolungamento dei lavori
MARESCA. La chiusura del viadotto di Maresca non rappresenta solo un forte disagio per la popolazione, ma anche un danno economico all’azienda che si trova nei pressi del cimitero. Si tratta della serra-vivaio di Andrea Torri che, in maniera straordinaria rispetto al passato, ha chiuso la sua attività già dal mese di settembre. È vero che Torri non sta aperto per l’intera stagione invernale, ma questa scelta comprende solo il periodo che va dalla metà di novembre alla fine dell’anno.
Questa volta è tutto diverso. I clienti, fin da settembre, scarseggiavano in maniera importante e Torri, facendo due conti, ha ritenuto che fosse un guadagno chiudere. Addirittura non ha potuto nemmeno assumere la dipendente che lo aiuta. «Tanto non passa quasi nessuno - spiega Andrea Torri - per fermarsi a comprare fiori o piante. Il ponte chiuso, tolta la popolazione di Maresca, costringe i clienti a fare un giuro lungo per arrivare da me e molti stanno rinunciando. Tanto valeva che chiudessi. Inoltre, siccome spesso per lavoro sono fuori dalla serra-vivaio, mi avvalgo dell’aiuto di una dipendente. Ma non ho potuto richiamarla visto il poco giro di clienti. Tenere aperto sarebbe stato solo un costo. E quindi è da settembre che sono chiuso».
« La chiusura del ponte, quindi - specifica Torri – che doveva essere di soli 15 giorni, mi sta danneggiando economicamente». In questo periodo Torri sta lavorando fuori Maresca, portando la sua arte di giardiniere dove lo chiamano, anche in città. «È chiaro che anche io devo lavorare - spiega - e in questi giorni sono a Pistoia per il taglio di siepi, giardini». «Con i costi che ci sono in questo periodo anche per riscaldare gli ambienti - aggiunge - tenere aperta la serra di Maresca sarebbe stata una rimessa. Aprirò una quindicina di giorni per i Santi ed i morti, ma credo più per fare un servizio alla popolazione di Maresca che per altri». Una difficoltà economica che Torri ha fatto presente anche al vice sindaco Giacomo Buonomini. «Buonomini è stato gentile - afferma -e molto disponibile nello spiegarmi i fatti, e lo ringrazio, ma la mia condizione permane. Ho reso partecipe di questo disagio anche Coldiretti. Spero almeno che a primavera tutto torni alla normalità». Dopo un’apertura di alcuni anni a senso unico alternato, il ponte di Maresca è stato chiuso completamente per inizio lavori ai primi di settembre. Doveva durare una quindicina di giorni ma, causa un intervento non previsto, la ditta si è fermata e ancora deve riprendere. Il presidente della Provincia Luca Marmo ha reso noto che «in queste giornate che sono seguite alla comunicazione dell’allungamento dei lavori sul viadotto di Maresca, dovuto alla necessità di effettuare un intervento non previsto sulla struttura e il massetto sotto strada, sono arrivate numerose richieste di approfondimento e segnalazioni sull’operatività del cantiere. Si tratta di domande perfettamente comprensibili nella fase di disagio che la chiusura del viadotto sta ovviamente creando. L’attività del cantiere è momentaneamente sospesa perché è in corso la progettazione strutturale dell’intervento sul massetto e la relativa armatura inizialmente non prevista. Si fa presente che la Provincia ha attivato fin dall’emergere del problema sul massetto i fondi necessari per dare continuità al lavoro».
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