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Manifestazione dei lavoratori contro il caro bollette: «Impossibile fare la spesa»

Un momento della protesta dei lavoratori (foto Innocenti/Nucci)
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Un momento della protesta dei lavoratori (foto Innocenti/Nucci)

La mobilitazione si è svolta in via Cardarelli, davanti ai cancelli della Niccolai Trafile. Vignozzi (Fiom Cgil): «È necessario un tetto massimo alle utenze»

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PISTOIA. «Siamo una famiglia composta da tre persone di cui una bambina di soli 6 mesi. L’ ultima bolletta della luce è stata di 110 euro, a fronte dei 50 che pagavamo sempre. Di fronte a queste bollette impazzite potremo avere difficoltà anche a fare la spesa». A lanciare questo grido di dolore è Nicola Balducci, operaio metalmeccanico della Ricciarelli, che ieri ha partecipato, insieme a cinquantina di colleghi, allo sciopero di mezz’ora (dalle 13,30 alle 14) indetto dalla Fiom Cgil contro il caro bollette. La mobilitazione si è svolta in via Cardarelli, davanti ai cancelli della Niccolai Trafile i cui lavoratori, insieme a quelli della Ricciarelli, hanno partecipato all’iniziativa.

«Paghiamo 600 euro di affitto - prosegue l’operaio - e in famiglia il mio stipendio costituisce l’unica entrata. Di questo passo, dovremo chiedere aiuto a mia madre, che è pensionata e percepisce il trattamento minimo».

«Si tratta di una serie di manifestazioni che stiamo tenendo in tutta Italia - ha detto Andrea Vignozzi, della segreteria Fiom di Pistoia - per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà dei lavoratori a reddito fisso nell’affrontare i rincari assurdi delle utenze».

Come antidoto a questa situazione, la Fiom Cgil propone la sua ricetta.

«Innanzi tutto occorre tassare gli extra profitti delle compagnie che si occupano di energia, agganciare il salario all’inflazione reale e non a quella presunta, favorire l’applicazione di un contratto unico di ingresso che soppianti l’apprendistato e, soprattutto, mettere un tetto alle bollette».

A sottolineare che questi aumenti sono percepiti maggiormente dai lavoratori a reddito fisso, lo dichiara apertamente Massimo Murgia, operaio metalmeccanico iscritto alla Fiom: «Gli artigiani possono scaricare sui loro clienti gli aumenti che devono sopportare. Gli operai invece, che vivono di stipendi, si rendono conto che mese dopo mese il loro potere di acquisto va diminuendo e, in questo autunno che si preannuncia difficile, in molti potrebbero avere difficoltà anche ad acquistare i libri scolastici per i figli».

A lamentarsi della difficile situazione è infine Salvatore Fabiano che, quando ha aperto l’ultima bolletta della luce ha avuto l’amara sorpresa di constatare un aumento di circa 40 euro in un mese.

«Rispetto allo scorso anno e con consumi invariati, la somma che dovremo pagare è salita dagli ottanta euro consueti a centodieci. Pur non trattandosi in assoluto di somme importanti, lo sono per chi percepisce uno stipendio fisso.

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