Sicurezza
Applausi per Elisa, ma senza le tribune: c’è chi protesta
Unico problema tecnico, un malfunzionamento dell’impianto voce, che per una decina di minuti ha bloccato il concerto. L’organizzatore: tutti avvertiti e palco più vicino
PISTOIA. Il concerto di Elisa ha concluso domenica sera il calendario del Pistoia Blues 2022, con il recupero dell’appuntamento saltato il 10 luglio per una indisposizione della stessa cantante triestina. Due ore di ottima musica che hanno saputo scaldare a dovere il pubblico, alle prese con l’improvviso calo della temperatura notturna. I brani dell’ultimo album, mescolati con i grandi successi e con qualche extra molto gradito dal pubblico – applauditissima l’interpretazione di “Alleluiah” – hanno costituito un’ottima chiusura per la stagione 2022 degli spettacoli dal vivo in piazza del Duomo.
Unico problema tecnico, un malfunzionamento dell’impianto voce, che per una decina di minuti ha bloccato il concerto, subito dopo il primo brano intonato da Elisa. Le note più dolenti, invece, sono venute da diverse persone del pubblico che non si aspettavano una platea come quella allestita in occasione del concerto. Piazza del Duomo domenica era chiaramente priva delle gradinate, che vengo no montate a luglio per ospitare i concerti del Festival Blues e gli spettatori della Giostra dell’Orso del 25 luglio. Al loro posto, un’unica distesa di seggiole sul selciato della piazza, davanti al palco allestito non di fronte al Palazzo comunale – come in estate – ma sul lato della piazza occupato dalla ex prefettura e dalla sede del Monte dei Paschi. È successo così che persone che avevano sborsato 75 euro più diritti di prevendita per assistere al concerto dalla gradinata, si sono trovati in una zona laterale della piazza, con una scarsa visuale.
«Trovo scandalosa la sistemazione che è stata riservata alla "tribuna gold"– ha scritto uno spettatore agli organizzatori – la mia visuale è pesantemente laterale rispetto al palco e in pratica di fronte al palazzo del Governo e con vista sulla consolle tecnica anziché sul monitor, che è praticamente invisibile. Sarebbe perlomeno indicato, da parte vostra, rimborsarmi almeno parzialmente i biglietti».
La replica di Giovanni Tafuro, dell’Associazione Blues’In. «Chiaro che in una data di recupero, come quella di domenica, non si potevano avere le tribune come a luglio. I posti in platea avevano però il vantaggio di essere più vicini al palco rispetto all’allestimento tradizionale. Per facilitare i posti più laterali, poi, non abbiamo messo i teloni sui lati del palco. Comunque escludo che le persone non fossero state informate sul nuovo assetto del concerto».
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