Attenzione
Rubavano in casa: arrestate
Grazie al sistema di videosorveglianza collegato a distanza con il suo cellulare la proprietaria ha chiesto aiuto in diretta ai carabinieri che hanno bloccato le tre donne
PISTOIA. Quando sul suo cellulare è scattato l’allarme, ha acceso lo schermo e, in diretta, attraverso le telecamere, ha visto le ladre in azione nel suo appartamento. E ha chiamato immediatamente il 112.
È così che, giovedì scorso, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pistoia hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani donne di etnia rom rispettivamente di anni 33, 29 e 19, tutte pregiudicate, di cui una di loro anche in stato di gravidanza.
Le tre donne sono state bloccate dai militari dell’Arma che erano di pattuglia nell’ambito di un mirato servizio di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori: dopo aver messo a segno il furto all’interno dell’appartamento, in via Benedetto Croce, stavano cercando di dileguarsi. Un tentativo che, però, ha avuto un esito negativo, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, che, in pochissimo tempo dalla segnalazione al numero di emergenza fatta della proprietaria dell’appartamento (che, come detto, aveva potuto assistere in diretta all’intrusione delle tre donne nella sua abitazione attraverso il sistema di videosorveglianza) hanno raggiunto il condominio di via Benedetto Croce, riuscendo a bloccare le tre ladre che, essendosi accorte evidentemente dell’arrivo della radiomobile, stavano cercando di darsi alla fuga.
Oltre alla refurtiva, i militari del Norm hanno trovato addosso alle tre donne anche cacciaviti e altri attrezzi utili allo scasso. Tutte loro, dopo i primi accertamenti attraverso la banca dati interforze, sono risultate gravate da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e, in particolare, per furti in abitazioni private.
Una delle tre, fra l’altro in stato di gravidanza, è risultata colpita da un provvedimento di carcerazione per un cumulo di pene relativo a diverse condanne subite, per cui, al termine delle previste formalità, è stata trasferita nel carcere di Sollicciano, dove dovrà scontare una oltre 5 anni di reclusione.
La mattina successiva, l’arresto eseguito dai carabinieri è stato convalidato dal giudice monocratico del tribunale, che ha poi applicato alle tre donne la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Sono ora in corso le indagini da parte dei militari dell’Arma per collegare alle tre donne analoghi furti che, nell’ultimo periodo, sono stati segnalati dagli abitanti della zona.
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