Toscana
Via libera a un albergo di lusso nell’ex convento di Giaccherino
Firmata la convenzione con il Comune per il cambio di destinazione d’uso
PISTOIA. Firmata la convenzione per il recupero dell’ex convento di Giaccherino. Proprietà e Comune di Pistoia hanno così definito le linee guida per attuare un intervento che, procedendo per stralci, permetterà di migliorare la viabilità tra il giardino zoologico e l’area di Giaccherino e sistemare il complesso architettonico modificandone la destinazione d’uso, da direzionale di servizio a turistico-ricettiva.
L’edificio è stato costruito all’inizio del Quattrocento come insediamento di frati Francescani minori dell’osservanza. Oltre settemila metri quadrati coperti, un insieme armonioso di chiostri, corridoi, sale e celle, il tutto immerso in un parco di dieci ettari. Dal 2002 il complesso è proprietà della società Rinascimento srl di Pistoia, che ha già fatto alcuni investimenti per rendere almeno parzialmente utilizzabile il complesso. Giaccherino oggi ospita eventi privati, soprattutto matrimoni. Ma le potenzialità sono enormemente più ampie. La Risorgimento da anni lavora a un grande progetto di valorizzazione della struttura, che lasciando liberamente visitabili la chiesa, il chiostro e il refettorio dell’antico convento, consenta la trasformazione del resto in una splendida “residenza d’epoca”, con camere e servizi di alto livello. Il progetto ha già ottenuto i nulla osta della Sovrintendenza, dell’Asl e dei vigili del fuoco.
La convenzione urbanistica con il Comune è un atto fondamentale. Come sottolineato dall’assessore all’Urbanistica Leonardo Cialdi, il progetto permette di raggiungere più obiettivi: da una parte recuperare e valorizzare ulteriormente il patrimonio immobiliare esistente, potenziando la capacità ricettiva del territorio, attualmente sottodimensionata rispetto alle richieste; dall’altra eseguire interventi di urbanizzazione andando a migliorare la viabilità della zona.
Come definito dalla convenzione, l’intervento avrà inizio con la realizzazione delle opere di interesse pubblico, dunque quelle relative alla strada che porta allo zoo, procedendo di pari passo, per tappe successive, con il piano di recupero complessivo dell’ex convento.
In una prima fase la proprietà dovrà occuparsi del miglioramento della viabilità tra il giardino zoologico e l’area di Giaccherino, nel tratto di via del Falserone, via della Buca, via del Merlo e via della Scala di Giaccherino (piazzole di scambio, visibilità, raggio delle curve e altro). Ciò permetterà, poi, di procedere con il primo cambio di destinazione d’uso di 600 metri quadrati di superficie, da direzionale a turistico-ricettiva appunto; in programma anche il recupero del giardino del convento e la realizzazione di una piscina.
Con il secondo stralcio, dopo l’intervento sul manto stradale della viabilità tra lo zoo e l’area di Giaccherino, ci sarà il cambio di destinazione di ulteriori tremila metri quadrati e, infine, nell’ultima fase, il restauro e la successiva manutenzione del percorso dell’antica via crucis e il completamento del cambio di destinazione d’uso
Per dare gambe all’accordo, adesso la proprietà dovrà presentare i titoli abilitativi necessari a procedere con i lavori.
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