Gioco
Cireglio omaggia Kobe Bryant nel giorno del suo compleanno
Imboccando la deviazione che da via Modenese conduce giù verso l’area sportiva di Cireglio si notano già i cartelli: 1° Memorial Kobe Bryant. Il torneo 3 contro 3 organizzato dalla Pro Loco per tributare la leggenda della pallacanestro proprio al campetto dove da ragazzino iniziò ad accarezzare le retine, al seguito di babbo Joe – giocatore dell’Olimpia Pistoia dall’87 all’89 – della madre e delle due sorelle.
Una tre giorni cominciata domenica e conclusa ieri, in occasione di quello che sarebbe stato il 44° compleanno di Kobe, nato il 23 agosto 1978 a Filadelfia e mancato il 26 gennaio 2020, nell’incidente in elicottero in California in cui ha perso la vita anche la sua piccola Gianna. Il campetto che adesso porta il suo nome è tinto di giallo e di viola, colori dei suoi Lakers con cui ha vinto 5 titoli Nba, e i tabelloni ritraggono il suo volto e le sue gesta tra mille cromatismi. Sulle magliette che indossa lo staff c’è scritto “Gli eroi vanno e vengono, le leggende sono per sempre”, Kobe è anche in mezzo ai ragazzi che giocano, alla gente che mangia assieme e si gode il fresco nella sua Cireglio. Il taglio del nastro e l’apposizione della targa e della dedica, con la presenza del sindaco Alessandro Tomasi e il capitano del Pistoia Basket Gianluca Della Rosa, prima delle finali e della premiazione a cui partecipa anche Gregorio Allinei.
La cornice perfetta per celebrare un momento di aggregazione intorno ad una figura speciale, legata da un affetto indissolubile con il paesino collinare dove ha vissuto.
«Siamo soddisfattissimi – commenta raggiante Alessia Pierattini, consigliera Pro Loco e motore dell’iniziativa assieme ai più di 20 instancabili volontari – abbiamo dovuto fronteggiare anche il maltempo con un albero che è caduto dentro al campo, ma eravamo talmente motivati che abbiamo superato anche quello. Quando inaspettatamente Kobe 9 anni fa è venuto a trovarci e ha voluto venire qui, il campetto era in condizioni pessime e non c’erano nemmeno più i canestri. Quando mi chiese perché era ridotto così io ironicamente gli risposi perché lui era andato via. Così mi disse che sarebbe tornato, avrebbe preso una casa qui e sistemato il campetto. Una promessa che lui aveva fatto a noi e che noi abbiamo cercato di portare in fondo. Vedendo queste belle serate siamo orgogliosi, ma penso lo sia un po’ anche lui da lassù».
«Era oltre il campione che è diventato – aggiunge Alessia – umano e umile. Dobbiamo insegnarlo anche ai nostri di ragazzi, che trovino magari in questo campetto un luogo di divertimento sano e pieno di valori».
«Questa è una sistemazione temporanea per l’occasione – spiega Filippo Zuccherini, presidente della Pro Loco, che ha in comodato gratuito trentennale l’area sportiva – Confidiamo nel tempo di trasformarlo nelle dimensioni regolamentari, finanziamenti permettendo. Il primo passo di un progetto a lungo termine sull’area sportiva, il fulcro dev’essere il campetto Kobe. Abbiamo diversi cartelloni dedicati alle aziende che ci hanno aiutato, dimostrando molta sensibilità a quest’evento e alla figura di Kobe associata a Cireglio. Desideriamo ringraziarle di cuore »
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
