Gioco
A Lizzano riapre dopo cinque anni il bar grazie a Cosimo: ma sarà il luogo anche della spesa
LIZZANO. «Una boccata di ossigeno» è la definizione che ha usato la Pro loco. E forse un modo per dare nuova vita al paese. Da alcuni giorni a Lizzano è riaperto il bar e centro di ritrovo che era chiuso almeno da cinque anni. È stato Cosimo Gagliardi a scommettere il suo futuro in questo borgo della montagna pistoiese, rialzando la saracinesca de “Il vecchio Cedro”. Un nome che si lega alla storia del paese:nelle vicinanze vi era un cedro, oggi tagliato. Dopo che alcuni mesi fa il negozio di alimentari aveva chiuso battenti, non c'era più un locale pubblico a servizio della popolazione.
Gagliardi non solo ha tante idee pronte da mettere in pratica, ma è anche intenzionato a fare assunzioni. «Sono salito a Lizzano da Prato – spiega il nuovo gestore – lasciando la città. Una scommessa su questa piccola realtà. Sto acquistando lo stabile e abiterò a Lizzano. Non sono nuovo a questo mestiere e poi ho un fratello cuoco. Questo locale sarà un vero e proprio emporio dove residenti e turisti potranno venire per passare del tempo, fare acquisti, usufruire del servizio bar e tra poco anche del ristorante pizzeria. Per la popolazione è un punto di ritrovo importante e ad averlo riaperto mi sembra di avere fatto cosa gradita. La gente sta rispondendo bene e per il momento sono soddisfatto».
Ma si sa che nei piccoli paesi dove la popolazione è sempre meno numerosa, i servizi sono in calo. Lizzano non ha bisogno solo di un punto di ristoro e bar ma anche di altri servizi importanti. «Come ad esempio i quotidiani – aggiunge Cosimo Gagliardi – visto che manca un'edicola. E non solo: con il tempo, vorrei aggiungerne altri, come ad esempio, i paramedicinali che la legge mi consente di tenere. Credo sia un aiuto importante per chi vive qui».
Per il momento il nuovo gestore fa solo asporto. Si deve ancora organizzare al meglio, ma presto farà anche servizio di ristorante. «Ma la mia intenzione è quella di fare una sorta di trattoria – aggiunge – dove i clienti vengono per mangiare bene, cose tradizionali e spendere il giusto».
Che la popolazione stia rispondendo bene lo si vede chiaramente. Qualcuno sosta ai tavoli esterni per un caffè, qualcuno fa la spesa quotidiana e tutti con una grande soddisfazione di vedere un locale chiuso da troppo tempo finalmente accogliente e aperto al pubblico.
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