Sicurezza
I prezzi degli alimentari volano e settembre fa ancora più paura
La rilevazione mensile del Comune di Pistoia certifica un aumento a luglio dello 0,4 per cento dei prezzi dei generi alimentari rispetto a giugno e del 9,9 per cento sul luglio 2021
PISTOIA. I prezzi dei prodotti alimentari continuano a salire. Chi fa la spesa tutti i giorni lo sa fin troppo bene. Ma la fiammata dell’inflazione la attesta anche la rilevazione mensile del Comune di Pistoia, che certifica un aumento a luglio dello 0,4 per cento dei prezzi dei generi alimentari rispetto a giugno e del 9,9 per cento sul luglio 2021. Sono aumenti che turbano i sonni sia dei consumatori che dei commercianti.
Ma a fare paura non è soltanto la situazione attuale. Parlando con i negozianti della Sala e con i loro clienti, la sensazione che accomuna tutti é la grande paura per il settembre che verrà. Nelle previsioni di molti può rivelarsi infatti come un mese terribile, visti gli aumenti generalizzati già ampiamente previsti.
«La tendenza alla crescita dei prezzi – dice Maria Assunta Poli, titolare con il marito Sauro del frequentatissimo negozio di primizie di piazza della Sala 11 – é ormai una costante che ci accompagna già da molti mesi, dovuta, in gran parte all’impennata dei costi energetici che ricadono su tutte le utenze. Noi, pur rinunciando a una parte di utili, abbiamo preferito non aumentare i prezzi finali, per non ingenerare un clima di sfiducia nella clientela, che teme l’arrivo del settembre come non mai»
Che la cavalcata dei prezzi rappresenti ormai un problema per molti, lo conferma Cristina Pernicone, del vicino forno Pan di Zucchero.
«Il problema viene dalle materie prime. La farina, nell’ultimo periodo, ha subito un’impennata del 30 per cento, e questo ci porrà presto o tardi di fronte al dilemma se aumentare o meno, già dal mese di settembre»
Chi non ha dubbi sulla durezza del prossimo inverno è Agostino Desantis che, all’interno della macelleria norcineria di piazza della Sala sostiene che «i prezzi, finora contenuti, non potranno in futuro che deflagrare, visto che la carne di pollo e quella di maiale hanno registrato finora gli aumenti maggiori». Il prezzo del pollame, nell’ultimo mese, ha fatto registrare un segno più del 2,8 per cento, a fronte però di un rialzo annuo quantificato al 12,3 percento. La carne suina, negli ultimi trenta giorni, é salita di un 0,7 per cento ma, se si allunga l’orizzonte temporale a un anno, ci accorgiamo che il balzo in avanti é del 4,2 per cento .
Autunno a tinte fosche anche nelle previsioni di Moreno Boccaccini che, gestisce la macelleria di via dei Fabbri. «La clientela – osserva – é sempre più impaurita degli aumenti e di quanto apprendono dai mezzi di informazione».
«Finora – prosegue – non abbiamo ravvisato un calo nelle vendite ma la situazione può evolvere al peggio».
Chi invece sta già combattendo una guerra dei prezzi senza esclusione di colpi e Robert Lika, titolare di uno dei banchi di frutta e verdura presenti sulla Sala. «Ogni giorno devo arrivare al mercato ortofrutticolo di Novoli alle 3, con la speranza di trovare dei fornitori che propongano frutta e verdura a prezzi convenienti. Ogni giorno però é più difficile. Quest’estate inoltre la grande siccità ha fatto aumentare a dismisura i prezzi».
E la preoccupazione è largamente condivisa anche dai clienti abituali. «A fronte di prezzi che vanno alle stelle – afferma Nicolò Calandra – i consumatori sono praticamente obbligati a selezionare con cura i punti vendita dove si spende meno. Io poi ho abbandonato del tutto l’abitudine di fare grandi scorte e procedo solo con acquisti mirati. In questo modo cerco di ridurre quanto più possibile gli sprechi».
Nutre infine forti dubbi che tutti gli aumenti siano realmente giustificati la signora Giuseppina Mariani, anch’essa intenta a fare la spesa sulla Sala. «Sono dell’avviso – dice – che i problemi nascano direttamente alla fonte. La stessa grande distribuzione sta gonfiando i prezzi ma, visto che ha la forza per farlo, maschera il tutto dietro le solite promozioni».
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