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La grande fuga delle banche: in 10 anni sportelli dimezzati
Sono rimaste 109 sedi. La ritirata guidata dai grandi istituti
Pistoia Sono sempre meno gli sportelli bancari aperti nelle strade di città e paesi. Il fenomeno è in atto da molti anni e non è certo una novità: ma in provincia di Pistoia, almeno negli ultimi anni, i tagli sono stati davvero pesanti. Lo certifica la fotografia scattata da Bankitalia sulla situazione alla fine del 2021 in Toscana.
Secondo i dati del report, a Pistoia e provincia ci sono oggi 109 sportelli bancari, contro gli oltre 200 di dieci anni fa. Un calo del 43,5 per cento, il più forte a livello toscano (dove in media il taglio è stato del 36,1 per cento) con l’unica eccezione di Prato. In rapporto alla popolazione, la provincia di Pistoia ha 38 sportelli bancari ogni centomila abitanti, contro i 44 in media della Toscana. Anche in questa graduatoria siamo penultimi, davanti solo – anche in questo caso – a Prato, che ha 26 sportelli per centomila abitanti. Ma Lucca, tanto per fare un confronto con città simili, ne ha 44, Pisa addirittura 51 e Grosseto 53.
In sintesi, il quadro della situazione dipinto da Bankitalia è quello di una provincia dove, più che altrove in Toscana, le banche hanno spinto sull’acceleratore dei tagli alla rete di presidi sul territorio. Un fenomeno che dura da tempo, ma che ha subito una accelerazione negli ultimi due anni, complice probabilmente anche la pandemia. In un anno a Pistoia e provincia si sono persi 14 sportelli bancari, facendo scendere il loro numero per centomila abitanti da 42 agli attuali 38.
Si può discettare a lungo se il fenomeno sia causa oppure effetto del declino economico della provincia in questi ultimi anni: ma che la situazione sia preoccupante è ben difficile negarlo.
Il calo degli sportelli dell’ultimo decennio, peraltro, fa il paio con la perdita di posti della provincia di Pistoia nella graduatoria regionale delle province più propense al risparmio, di cui “Il Tirreno” parlava nell’edizione di ieri. Certamente fenomeni che meriterebbero una attenzione maggiore nel dibattito pubblico.
Il report di Bankitalia fornisce anche numerose altre informazioni. Di chi sono i 109 sportelli? 75 appartengono a banche spa, 34 a banche di credito cooperativo. Tutti i comuni della provincia risultano serviti da almeno uno sportello.
La rete sul territorio provinciale è composta per la maggioranza dalle cosiddette “banche maggiori”, che hanno 55 sportelli (ne avevano 68 solo un anno fa: quindi la rarefazione delle presenze è tutta in capo a loro). Le banche di medie dimensioni sono titolari di 14 sportelli, quelle piccole e le minori ci mettono i restanti 40 (ma queste categorie di istituti non hanno ridotto la loro presenza sul territorio).
Ovviamente il report della Banca d’Italia non fa nomi, ma con un po’ di ricerche sul web è possibile tracciare una mappa attendibile della presenza degli istituti bancari. Per comodità limitiamoci al solo comune di Pistoia. In totale risultano presenti 41 sportelli bancari. L’istituto più presente è ovviamente Intesa Sanpaolo, che ha ereditato la rete territoriale della Cassa di risparmi di Pistoia e Lucchesia: in totale 9 sportelli per il gigante creditizio del nord. Seguono tre banche di credito cooperativo, tutte con 4 sportelli: Banca Alta Toscana, Chianti Banca e Vivalbanca. Con loro, a quota 4 sportelli, anche il Monte dei Paschi di Siena. Unicredit e Biper banca hanno 2 sportelli ciascuna, gli altri 12 appartengono ad altrettanti istituti di dimensioni regionali o nazionali.l
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