Gioco
Il giorno di Ferragosto l’addio al piccolo Lorenzo
A volere che la salma di Lorenzo fosse riportata a Pistoia, è stato il fratellino, più grande di due anni, per averlo sempre vicino a lui
PISTOIA. Sarà celebrato lunedì alle 10, nel cimitero della Vergine, a Pistoia, proprio nel giorno di Ferragosto, funerale del piccolo Lorenzo Jakaj, il bambino di 10 anni ucciso martedì scorso da un colpo partito accidentalmente dal fucile dello zio mentre si trovava con la famiglia nei pressi di Scutari, in Albania, per trascorrere le ferie estive.
La salma di Lorenzo, che viveva con la famiglia a Casalguidi, è attesa per oggi all’obitorio dell’ospedale San Jacopo. Dopo gli accertamenti necroscopici effettuati all’ospedale di Tirana, il feretro è stato preso in consegna dall’impresa di pompe funebri “Madre Teresa di Calcutta” di Roma, specializzata in trasporti e pratiche funerarie da e per l’Albania. Su un mezzo appositamente attrezzato, il feretro è stato trasportato a Durazzo, dove, nella tarda serata di ieri, è partito in traghetto per Bari, per poi intraprendere il suo ultimo viaggio verso Pistoia.
A volere che la salma di Lorenzo fosse riportata a Pistoia, è stato il fratellino, più grande di due anni, per averlo sempre vicino a lui.
Ad accoglierlo per la cerimonia funebre, ci sarà don Sebastiano, che conosce la famiglia da quando, otto anni fa, era vice parroco nella parrocchia di Casalguidi. Il sacerdote, che assisteva il compianto don Renzo Aiardi, fu catechista del piccolo Lorenzo, riscuotendo la stima di tutta la famiglia.
«Sarà un momento – dice il sacerdote – in cui dovremo dimostrare tutta la nostra vicinanza a questo nucleo familiare. Il loro stato d’animo sarà devastato dal dolore e la vicinanza di tutti è essenziale in momenti come questi».
La scelta di celebrare il funerale al cimitero della Vergine è poi dovuta al fatto che, proprio nella vicina chiesa, Lorenzo aveva ricevuto il sacramento della prima comunione, proprio dalle mani di don Sebastiano.
La famiglia Jakaj vive in Italia da moltissimi anni e Lorenzo, così come il fratello, era nato nel nostro paese. Il padre Bruland lavora nel settore del vivaismo, mentre la madre si occupa della casa.
Sempre nel comune di Serravalle abitano anche alcuni parenti della famiglia mentre altri, attualmente in Albania per le vacanze, stanno organizzando in queste ore il loro rientro in Italia .
«La famiglia Jakaj é una delle tante famiglie originarie dell’Albania che abitano nel nostro comune – dice il vice sindaco di Serravalle Federico Gorbi – e che ormai sono perfettamente integrate nel tessuto sociale e produttivo del nostro territorio. Una simile disgrazia è terribile e mi auguro che tutti loro sappiano assorbirla al più presto».
Per dare un valido aiuto alla famiglia, si è mobilitata intanto tutta la comunità albanese del comune di Serravalle, stimata in circa 1.200 persone.
«Tutta la rete parentale e delle amicizie – fa notare Aferdite Shani, a nome della comunità – si sta muovendo per non lasciare soli né i genitori del piccolo Lorenzo né il fratellino».
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