Sicurezza
Il gran cuore di Chiazzano batte per l’operaio schiacciato da un’autocisterna: una raccolta fondi per la famiglia
Fino al 28 agosto sarà possibile donare per la famiglia di Vincenzo. La vedova e i figli hanno voluto far visita al cantiere sulla Pratese
PISTOIA. Prosegue, a ritmo spedito, la raccolta fondi organizzata dagli abitanti di Chiazzano a favore della famiglia di Vincenzo Visone, l’operaio di 48 anni morto schiacciato da un’autocisterna mentre stava controllando le recinzioni del cantiere di Publiacqua in via Pratese. Le scatole per la raccolta delle offerte si possono trovare o nella tabaccheria di Andrea Cecchi, in via Pratese a Chiazzano, o al bar La Corte in via del Ceppo a Pistoia.
Sono ormai due giorni che tutti gli abitanti del piccolo paese disteso sulla via Pratese stanno facendo la fila nella tabaccheria. Altrettanto sta succedendo nel bar del centro di Pistoia, gestito dalla sorella di Alessandra Braccini, la promotrice della colletta.
«In questo poco tempo – dice la donna – già moltissime persone hanno fatto un gesto di cuore. Altre lo faranno al loro rientro dalle ferie. Io capisco benissimo la situazione della famiglia Visone perché, da ragazzina, persi mio padre e per noi non fu assolutamente facile. Per questo mi sono sentita in dovere di aiutare una famiglia che sta vivendo un terribile momento di difficoltà».
Nella tabaccheria di Chiazzano una delle donatrici è una giovane signora che si avvicina alla scatola, apre il portafoglio e vi depone una banconota. L’ho fatto perché anche io sono una mamma – dice Silvia Pescini, anche lei di Chiazzano – e per questo riesco a capire queste situazioni terribili».
Le offerte resteranno nelle apposite urne fino al 28 agosto, giorno della ripresa dei lavori del cantiere.
«Per quella data – riprende Alessandra Braccini – saranno tornati a Chiazzano anche un cugino e un cognato di Vincenzo che lavorano anch’essi al cantiere appaltato da Publiacqua alla ditta Sia di Napoli. In quell’occasione, vorremmo consegnare il denaro a loro oppure direttamente alla vedova e ai figli se vorranno tornare qui».
Ieri infatti alle prime luci del giorno, sul luogo dove Vincenzo è stato travolto, si è presentato un folto gruppo di parenti dello sfortunato operaio.
La vedova era sostenuta dai due figli, uno di 20 e l’altro di 15 anni. Inutile dire che l’emozione e le lacrime hanno avuto immediatamente ragione di queste persone chiamate ad elaborare un lutto così tremendo e improvviso.
Dopo aver sostato in raccoglimento e preghiera per alcuni minuti, la famiglia di Vincenzo Visone si è poi diretta all’obitorio dell’ospedale fiorentino di Careggi, in attesa del nulla osta necessario per traslare la salma dell’uomo nel suo paese d’origine nei pressi di Napoli.
Prima di lasciare Chiazzano, la famiglia Visone ha ricevuto l’abbraccio di tanti residenti del paese, che hanno voluto stringersi intorno a una famiglia costretta a vivere un momento terribile.
«Mi auguro che la nostra raccolta fondi – conclude Alessanra Braccini – faccia capire alla famiglia la stima che avevamo di un uomo perbene come Vincenzo».
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