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La polemica dopo lo scontro mortale in via San Romano: «Ci vuole una pista per i pedoni. Così si evitano gli incidenti gravi»
Dopo lo scontro con uno scooter in cui è morto il commercialista Paolo Piccardi in via San Romano si chiede un intervento contro la pericolosità della strada
PISTOIA. Il tragico incidente costato la vita al commercialista pistoiese Paolo Piccardi ha riacceso il dibattito sulla pericolosità percepita in via San Romano. Travolto da un giovane in scooter, il commercialista è deceduto sul colpo insieme al suo cane che teneva al guinzaglio. L’investitore, è invece sempre ricoverato all’ospedale fiorentino di Careggi in condizione gravi ma stazionarie.
La strada ove è avvenuta la tragedia è molto apprezzata dai pistoiesi per le passeggiate serali e per le escursioni in bicicletta o, come nel caso dello sfortunato commercialista, per le passeggiate con gli amici a quattro zampe.
La strada, che si addentra in una vallata suggestiva, è priva di banchina e i pedoni si trovano quasi sempre a circolare direttamente sulla carreggiata, con gravissimo rischio per la loro incolumità.
«Io abito qui da 20 anni – dice Paola Spinicci, una residente della zona – e da sempre questa strada ha presentato queste problematiche. Gli amanti del footing iniziano a farsi vivi la mattina prestissimo e d’estate, fino alla sera alle 21, 30, c’è un flusso continuo. Inoltre la strada non ha poi un impianto di illuminazione pubblica e, di notte il buio è totale».
Sulla necessità di apportare sostanziali cambiamenti alla struttura della strada, dotandola di una pista ciclabile e pedonabile si era già espressa la Pro Loco di Valdibrana.
«La pericolosità di via San Romano – sostiene il presidente Maurizio Brizzi – è sotto gli occhi di tutti. Noi ci eravamo espressi per la costruzione di una pista ciclabile già un anno fa e l’amministrazione comunale ci aveva già assicurato il suo interessamento per portare a termine questo progetto». «La mancanza di banchina – conclude – non dovrebbe costituire un problema insormontabile poiché, ai bordi della strada, ci sono margini sufficienti per procedere alla costruzione di una corsia riservata appositamente a chi vuole addentrarsi in Valdibrana con mezzi ecologici. A piedi oppure in bicicletta».
Sulla possibilità di realizzare una corsia ciclabile e pedonale che metta così definitivamente in sicurezza via San Romano, si esprime in termini positivi anche l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei.
«L’amministrazione comunale era già a conoscenza di questo problema – dice l’assessore – e già sta predisponendo gli opportuni studi per verificare la fattibilità o meno del progetto. Vi sono punti in cui non dovrebbero esserci difficoltà, altri da valutare con più attenzione perché la realizzazione di una pista ciclabile deve assolutamente rispondere a parametri cui non si può assolutamente derogare».
Per quanto riguarda invece l’immediato, l’assessore ai lavori pubblici consiglia ai pistoiesi amanti del footing e di «servirsi per il loro tempo libero di via Valdibrana, evitando il più possibile via San Romano».
Questa strada è stata infatti costruita in epoca successiva per decongestionare il traffico dalla strada che conduceva al santuario tanto caro ai pistoiesi.
«In pratica si tratta di due strade parallele ma il vecchio percorso, pur essendo più stretto di quello oggi usato abitualmente per il tempo libero, ha la caratteristica di essere a senso unico e di non avere un intensità di traffico veicolare importante come l’altro». «Il problema principale – conclude – è comunque parer mio quello della velocità eccessiva con cui molti automobilisti e motociclisti percorrono questa strada. Su questo l’amministrazione cercherà di prendere le opportune misure».
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