Sicurezza
Si sente male e muore sull’A11
Un uomo di 79 anni di Serravalle Pistoiese è stato colto da un malore al volante. L’auto si è fermata sulla corsia di sorpasso. Autostrada chiusa, coda di 7 chilometri
PRATO. Stava quasi certamente tornando a casa, a Serravalle Pistoiese, l’uomo di 79 anni, Antonio Del Pace, che ieri pomeriggio è morto sull’autostrada A11 Firenze-Mare tra i caselli di Prato Est e Prato Ovest. All’inizio sembrava uno dei tanti incidenti che costellano questo tratto di strada, ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto si è capito che il conducente della Bmw ferma sulla corsia di sorpasso era stato colto da un malore che si è rivelato fatale.
L’allarme è scattato intorno alle 17,30 quando sono arrivate le prime segnalazioni al 118 e alla società Autostrade. Sulla corsia di sorpasso della carreggiata in direzione mare, dopo il casello di Prato est, c’era un’auto ferma, appoggiata al guard rail. Un punto pericolosissimo perché era l’ora di punta e di solito in quel tratto le vetture sfrecciano anche oltre il limite di 130 chilometri orari.
La fortuna ha voluto che nessuna delle auto che seguivano quella del pensionato di Serravalle andasse a sbattere contro la vettura.
Sul posto la centrale del 118 ha inviato un’ambulanza col medico a bordo, mentre arrivava la pattuglia della polizia stradale di Montecatini per i rilievi di legge e per regolare la viabilità. Un compito che si è rivelato quasi impossibile. L’autostrada è stata chiusa in direzione mare tra i caselli di Prato Est e Prato Ovest per consentire le operazioni di soccorso e per fare spazio all’eventuale atterraggio dell’elicottero che nel frattempo era stato allertato dalla centrale del Dipartimento di emergenza urgenza.
Il medico e i volontari dell’ambulanza si sono prodigati nelle manovre di rianimazione ma ben presto si è capito che c’era ben poco da fare. Il malore che ha colto l’anziano mentre si trovava al volante è stato fatale e dopo poco più di mezz’ora è stato dichiarato il decesso.
Nel frattempo il traffico proveniente da Firenze è stato dirottato sulla viabilità ordinaria, mentre centinaia di auto sono rimaste necessariamente intrappolate tra Prato Est e il punto nel quale si è verificato l’incidente.
Solo in serata, una volta ripartito l’elicottero e rimosso il mezzo che si era adagiato contro il guard rail, è stato possibile riaprire la circolazione in direzione mare.
La coda durante le operazioni di soccorso è arrivata a toccare i sette chilometri di lunghezza. La salma del pensionato è stata rimossa dai servizi funebri della Pubblica Assistenza e portata all’obitorio dell’ospedale di Prato, ma è a disposizione della famiglia perché non è previsto che venga sottoposta all’autopsia.
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