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L’ultimo abbraccio

Applausi e palloncini: Agliana piange salutando Jasmine, morta a 9 anni

Lorenzo Carducci

	Un momento dell'ultimo saluto della piccola Jasmine 
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Un momento dell'ultimo saluto della piccola Jasmine 

A San Piero una messa in ricordo della piccola: «Jasmine è sempre stata una bimba solare, radiosa – aggiunge la madre superiora della scuola dell’infanzia paritaria Mario Baldi – le piaceva stare coi bambini e con il suo visetto sorridente spesso diceva che da grande avrebbe voluto fare la maestra. La malattia peggiorava, ma lei non ha masi smesso di infondere speranza a tutta la sua famiglia»

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AGLIANA. Lo stesso giorno del funerale nella chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma, dove la famiglia si è ormai trasferita da un anno e mezzo per le cure oncologiche, martedì 12 luglio nella chiesa parrocchiale di San Piero Agliana la comunità ha voluto ricordare la piccola Jasmine Striano, morta per una malattia.

Jasmine doveva compiere 9 anni a dicembre. La chiesa di San Piero era gremita di tanti compagni e compagne che con lei hanno frequentato l’asilo dalle suore, la scuola dell’infanzia paritaria Mario Baldi, ma anche quelli che più di recente aveva conosciuto alla scuola elementare Gianni Rodari.

«I genitori dei compagni di scuola di Jasmine e gli amici di famiglia mi hanno chiesto di celebrare questa messa in suo ricordo – dice il parroco di San Piero don Paolo Tofani – così ho avvisato personalmente la famiglia, che ha apprezzato. La bambina era molto inserita in questa comunità. Ha dovuto soffrire una situazione terribile, una morte così è umanamente inaccettabile... Ma lei è stata una piccola guerriera, ha combattuto con coraggio e sempre col sorriso. Resterà un esempio per tutta la comunità».

In tanti a salutarla anche con le parole, durante la messa. «Se c’è una cosa che Jasmine non avrebbe voluto è vederci così abbattuti – premette commossa una delle sue maestre – lei ci ha regalato sorrisi e ha preteso di sorridere ogni giorno. Bambini, cercate sempre di sorridere, non permettete a nessuno di impedirvelo. Come ha fatto la nostra piccola guerriera, ciao Jasmine».

«Jasmine è sempre stata una bimba solare, radiosa – aggiunge la madre superiora della scuola dell’infanzia paritaria Mario Baldi – le piaceva stare coi bambini e con il suo visetto sorridente spesso diceva che da grande avrebbe voluto fare la maestra. La malattia peggiorava, ma lei non ha masi smesso di infondere speranza a tutta la sua famiglia».

Usciti dalla chiesa, una distesa di palloncini bianchi lasciano le mani dei bambini e volano in cielo, accompagnati da lacrime e applausi.


 

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