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Sangue, manca il personale Asl Chiusa la nuova sala donazioni
Appello dell’Avis pistoiese: «Bisogna riaprire al più presto»
PISTOIA. Igli Zannerini ci scherza su. «Quella sala fu inaugurata l’11 settembre, ovviamente la data non porta bene».
Il presidente dell’Avis di Pistoia si riferisce alla nuova sala donazioni del Ceppo, che dispone di cinque poltrone in più per i donatori e che è stata inaugurata nel 2020, proprio il giorno dell’anniversario dell’attentato alle Torri gemelle.
Il problema è che quella sala donazioni, moderna e confortevole, già da qualche mese è chiusa. L’Asl non è in grado di mettere a disposizione i dottori e gli infermieri per farla funzionare a pieno ritmo, come potrebbe fare visto il gran numero di candidati donatori. E come ha già effettivamente fatto tra la fine del 2020 e il 2021, quando grazie anche al funzionamento della nuova struttura, nonostante il Covid, a Pistoia le donazioni di sangue sono cresciute, raggiungendo a fine anno quota 5.472.
E un disservizio del genere, già grave di per sé, lo è ancora di più in un momento come questo di drammatica emergenza sangue, con la maggior parte degli ospedali toscani costretti a rinviare le operazioni chirurgiche per la mancanza di sacche di sangue e degli altri emoderivati. «È una emergenza dovuta al Covid – spiega Igli Zannerini, che parla a margine della conferenza stampa di presentazione della Notte Rossa, ieri in Comune – perché in due anni di pandemia tantissimi interventi chirurgici non urgenti sono stati rimandati. E adesso l’attività è ripartita tutta insieme, facendo impennare la domanda di sangue».
Se Pistoia potesse utilizzare la nuova sala, potrebbe offrire un contributo importante ad alleviare questa situazione... «I donatori ci sarebbero – replica Zannerini – il problema è che mancano infermieri e medici per far funzionare quelle cinque poltrone. È davvero un peccato. Per questo colgo l’occasione per rinnovare l’appello: quella stanza deve venir resa nuovamente fruibile ».
Le cinque nuove poltrone del Centro trasfusionale del Ceppo vennero inaugurate con grande enfasi, quell’11 settembre 2020: c’erano i rappresentanti delle associazioni di volontariato, il sindaco Tomasi, l’assessore regionale per il diritto alla salute Simone Bezzini, la presidente della Società della salute pistoiese Anna Maria Celesti e rappresentanti della direzione generale dell’Asl. Tutti d’accordo sull’importanza della struttura e della donazione del sangue in generale, che – vale la pena ricordarlo – è fondamentale per consentire tanti interventi chirurgici, anche quelli cosiddetti “salvavita”.
La carenza di personale Asl, comunque, non sta solo rendendo inutilizzabile una risorsa importante come la nuova sala donazioni. «Come Avis – continua Zannerini – abbiamo anche chiesto di potenziare, ad esempio, l’attività di prelievo del sangue nei giorni del venerdì e del sabato, nei quali i nostri donatori sono più disponibili. Ma anche su questo fronte non arrivano risposte».
E sempre lo stesso problema di carenza del personale ha portato alla riduzione dei “Plasmaday” ( le sessioni speciali dedicate alla donazione del plasma), che oggi si fanno ogni due mesi anziché una volta al mese, come in precedenza.
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