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cronaca

Famiglie all’asciutto in collina a Pistoia, Publiacqua accusa: troppi sprechi

L’azienda replica alle rimostranze delle famiglie di via Pian di Bartolo a Uzzo: «Trovati allacciamenti sconosciuti e fontanelle manomesse per restare aperte»


17 giugno 2022 Valentina Vettori


PISTOIA. Altro che carenza nei rifornimenti all’acquedotto che serve la valle di Uzzo. Se l’acqua manca nelle case molto si deve ai “furbetti” dei contatori privati e delle fontanelle manomesse in strada.

Publiacqua risponde così alla denuncia di un nostro lettore che, qualche giorno fa, sulle pagine del Tirreno avevo raccontato i ripetuti episodi di carenza di acqua nelle abitazioni lungo via Pian di Bartolo, in particolar modo negli abitati di Villa di Sopra e Villa di Sotto, che tra il 2 e il 3 di giugno sono rimaste a secco per oltre 24 ore. «A seguito delle prime segnalazioni al nostro numero verde – scrive in una nota Publiacqua – giunte dalle 19 del 2 giugno, i nostri operatori sono subito intervenuti per le verifiche che sono proseguite anche nella giornata successiva, senza peraltro trovare perdite o guasti sulla rete del pubblico acquedotto. È stato invece individuato, in zona boschiva, un contatore privato con un grosso deflusso di acqua. Ridotto tale flusso i serbatoi a servizio delle varie località interessate (Corbezzi, Villa di Sopra, Villa di Sotto, Uzzo) sono subito risaliti di livello, normalizzando la situazione».

Un contatore privato, specifica Publiacqua, che risulta non a registro (ovvero non censito dalla società che gestisce il servizio idrico), per il quale non è ancora chiaro se sia collegato a una o più utenze, come alcuni casottini che si trovano lì intorno. ù

Ma non è tutto, perché dalle verifiche effettuate, gli operatori di Publiacqua hanno anche individuato alcune fontanelle pubbliche «il cui tasto a pressione – si legge ancora nella nota – utile proprio al fine di limitare gli sprechi, era stato neutralizzato attraverso fili di ferro che li tenevano costantemente premuti, in modo da tenere aperta l’acqua a getto continuo. Il nostro personale ha subito provveduto a eliminare tale manomissione e anche a riparare una delle fontanelle che aveva una perdita interna».

Lo stesso problema di approvvigionamento però è stato riscontrato anche il 5 giugno quando, a fronte di nuove segnalazioni di problemi di approvvigionamento, Publiacqua è di nuovo intervenuta non trovando anomalie o perdite nella rete acquedottistica, ma individuando la fontanella di Corbezzi che sversava a getto continuo, poiché manomessa.

«Le verifiche degli operatori – spiega Publiacqua – sono proseguite anche nei giorni successivi, e il 6 giugno è stata individuata un’altra fontanella “manomessa”. Infine, il 12 giugno, ignoti hanno provveduto a riaprire completamente il contatore in zona boschiva, che a inizio mese era stato causa di dispersione idrica e conseguenti problemi di approvvigionamento per la popolazione. Il contatore è stato quindi sigillato per evitare ulteriori manomissioni».

«Comportamenti come quelli riscontrati dai nostri operatori su un acquedotto collinare – conclude la nota di Publiacqua – specialmente nei mesi estivi, possono provocare disagi di approvvigionamento a tutta la popolazione e sono altamente irresponsabili».


 

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