Gioco
L’intramontabile Giampaolo Pagliai per la nona volta eletto consigliere
A 80 anni è il decano sui banchi dell’aula: «Sono entrato nel 1964: avevo 22 anni»
PISTOIA. L'esperienza politica e istituzionale, non gli mancano. Anche perché con questa nuova tornata elettorale in cui è stato rieletto in consiglio comunale, batte ogni record. Puntuale, polemico e schietto nelle valutazioni, Giampaolo Pagliai, classe 1942, è il consigliere più anziano appena (ri)eletto a Palazzo di Giano.
Il decano di tutti i consiglieri che, con questa nuova corsa, ha raccolto 121 preferenze all'interno della lista Forza Italia, Udc, Pistoia Civica - Sempre più Pistoia, nella coalizione di centro destra per Alessandro Tomasi sindaco. Una storia che arriva da lontano, la sua. «Fui eletto la prima volta in consiglio comunale a Pistoia nel novembre del 1964, dove poi entrai nell’aprile del 1965. Avevo 22 anni e quel tempo si votava al compimento dei 21 anni. Da quel momento in avanti sono stato eletto nel partito socialista per i successivi 30 anni, fino al 1994. Per 22 anni sono stato all’apposizione, quindi direi che so farla bene. Per otto, invece, sono stato in maggioranza, ricoprendo i ruoli prima di assessore ai lavori pubblici e poi di vicesindaco».
Fino al 2007, quando è tornato a correre. «Sì, quell'anno mi candidai come indipendente e fui eletto. Sono poi tornato a impegnarmi per il consiglio comunale nel 2017 come rappresentante di Centristi per l’Europa». In tutto, 40 anni da consigliere comunale. «Esatto, 40 anni di onorato servizio per la laicità. E ora mi accingo a svolgere questo ruolo per altri cinque anni. Il mio nono mandato amministrativo a 80 anni. Ma visto che abbiamo un presidente della Repubblica che ha un anno in più di me e un presidente della Corte costituzionale che ne ha 84, credo di poter assolvere a questo compito».
Come saranno questi nuovi cinque anni? «Ho una profonda conoscenza delle istituzioni e sono sempre stato un uomo libero. Quindi, nonostante faccia parte di una maggioranza, se sarà necessario, voterò anche contro provvedimenti che non mi vedranno d'accordo. L’ho già fatto sulle vicende di via Ciampi e contro il crocifisso in consiglio comunale. Noto anche con favore che molti dei consiglieri di opposizione dello scorso mandato non rientreranno. Sono contento, la loro opposizione è stata vergognosa. Inoltre, auspico una gestione migliore di comunicazioni e interpellanze, non si tratta di una passerella». L'impegno per i prossimi cinque anni? «Molto è stato fatto. Penso alla grande spesa per sociale, scuole e cultura. Però rimane ancora tanto. Auspico che il sindaco metta mano alla riorganizzazione della macchina comunale sgangherata e alla situazione interna ai cantieri comunali, con soli sette operai. Penso poi ai progetti per la riqualificazione di San Lorenzo e al viale Adua, emblema di 40 anni di assessorati all’urbanistica mostruosi». l
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